Sui giornali in edicola questa mattina Yacine Adli non ha raggiunto la sufficienza: la prova del francese contro la Lazio, ieri a San Siro, è stata segnata da lanci molli – scrive la Gazzetta dello Sport – e un raggio d’azione limitato. Tra tutti, per la rosea l’ex Bordeaux è stato il peggiore in campo dei rossoneri. D’accordo, rientrato a casa, Yacine non avrà incorniciato la sua prima maglia da titolare al Meazza sopra il camino in salotto, per essere obiettivi però non è andato davvero così male. Anzi… Nella ripresa ha avviato l’azione dell’1-0, l’immagine in copertina della sua serata da 6 pieno in pagella (almeno secondo le nostre valutazioni): palla tra due avversari diretta a Reijnders, l’olandese ha pescato dritto per dritto Leao che a sua volta l’ha piazzata al centro per Christian Pulisic.
Al gol di Pulisic ha esultato come se il Milan avesse vinto lo scudetto, un urlo liberatorio a braccia distese sotto la Curva Sud, da milanista vero. I tifosi sugli spalti sono impazziti. Anche sui social si sono registrate centinaia di reazioni, il sismografo di Casa Milan ha vibrato come a Cagliari mercoledì sera. Pioli al 70′ lo ha sostituito con Tommaso Pobega – che ha avviato invece la cavalcata di Leao per il raddoppio – e il Meazza si è alzato in piedi in segno di gratitudine.
Le parole di Pioli su Adli
«Può essere più intraprendente» ha commentato Pioli a fine partita. Il tecnico emiliano ha spiegato che la squadra doveva «cercarlo un po’ di più» e che «più di una volta è stato lui a non trovare la posizione giusta per farsi dare la palla». Insomma, Pioli è soddisfatto di Adli ma vuole che partita dopo partita alzi gradualmente l’asticella delle sue perfomance. Crescerà, ha tutto per tenersi stretta la maglia che indossa: in tre parole, qualità, disponibilità e un desiderio fuori dal comune.




