Il mondo social si conosce, procede ad un ritmo totalmente avulso dalla realtà e spesso ricama una realtà ben diversa da quella oggettiva. In queste ultime ore in rete molti tifosi stanno scagliando sul nigeriano ogni responsabilità del mancato gol ieri a Dortmund. Si leggono commenti di ogni tipo, come ad esempio che il Milan abbia tra le mani il nuovo “De Ketelaere” o che Messias e Saelemaekers siano più forti del 21 rossonero.
Vero, Chukwueze non ha ancora incantato il pubblico rossonero fino a qui, lui che è stato l’acquisto più caro dell’ultima sessione di mercato del Milan. Vero anche che su di lui tutti riponevano grandi speranze ed aspettative, ubriacati dalle immagini delle sue giocate in Spagna. Proprio in terra iberica Chukwueze godeva di statistiche di dribbling elevatissime, facendo ammattire anche squadroni del calibro del Real Madrid. Il bel curriculum con il quale si è presentato non ha ancora avuto un riscontro fattivo sul campo. Da qui però spostare il centro dell’analisi a considerazioni così forti ed assolutiste, è decisamente troppo.
Milan, con Chukwueze occorre pazienza
Milan, Stefano Pioli continua ad aspettare Samuel Chukwueze
Ciò che invece dovrebbe essere premiato del ragazzo è proprio la sua voglia di fare, di proporsi, di cercare quelle giocate che sono assolutamente nel suo repertorio e bagaglio tecnico. L’intraprendenza e il piglio del grande giocatore ci sono tutte. Demolire tutto ciò in funzione della propria frustrazione e poca pazienza rischia di essere un gioco pericoloso. Sarebbe solo deleterio se tale sfiducia arrivasse al giocatore, il gesto di Adli di oggi guarda proprio in questa direzione.
Il Milan ha disputato appena 9 partite ufficiali, decisamente poche per emettere sentenze e dar vita ad un tribunale d’accusa per le prestazioni di un singolo. Chukwueze, oltretutto arrivato più tardi di altri suoi compagni, ha certamente bisogno di maggiore tempo per incidere nel Milan. Tempo che è giusto gli sia concesso in virtù dell’investimento fatto e del valore del giocatore, valore che non è per nulla messo in discussione.




