La difesa del Milan disegnata da Stefano Pioli sembra tornata quella dello scudetto: pochi gol subiti e forte intesa tra Tomori e Thiaw. Attorno agli ultimi risultati del Milan non c’è solo negatività. Esistono infatti note che possono far sorridere e sperare di poter raggiungere grandi obbiettivi al termine della stagione. Una di queste note è senza dubbio la difesa e la sua tenuta, dopo il derby infatti è apparsa come un vero muro invalicabile.
La memoria non può che tornare all’anno dello scudetto, quando gli uomini di Pioli chiusero la stagione trionfale con la migliore retroguardia del campionato, con soli 31 rete incassate. Proprio sulla compattezza granitica di Kalulu e Tomori il Milan costruì, passo dopo passo, la straordinaria corsa al diciannovesimo titolo nazionale. Poco è cambiato da allora, Tomori è ancora leader della retroguardia e al suo fianco si è fatto largo un ragazzone tedesco capace di scalare ogni gerarchia in difesa: Thiaw.
Milan, difesa blindata come l’anno dello Scudetto
Milan, Stefano Pioli sta curando maniacalmente la difesa…
La coppia funziona a meraviglia, si integra a perfezione e dimostra partita dopo partita di possedere quel feeling necessario per ripercorrere le recenti orme lasciate l’anno dello scudetto. Dopo lo sciagurato derby perso infatti il Milan incassa una sola rete, tra l’altro ininfluente ai fini del risultato. Non è affatto banale blindare la porta di Maignan in gare contro Lazio, Newcastle e Borussia Dortmund. I progressi difensivi sono evidenti, sostenuti da statistiche decisamente lusinghiere.
Se c’è un dato da cui ripartire con ritrovata convinzione è proprio questo. Dalle difese e dalla loro impermeabilità si costruiscono i migliori successi. Il Milan lo sa bene e vuole proseguire in tal senso, forte di aver consegnato le chiavi della difesa a due colossi: Thiaw e Tomori che, insieme a Maignan, rappresentano una garanzia di assoluto livello per il futuro che sarà.




