L’abolizione del Decreto Crescita può penalizzare soprattutto il Milan: lo scrive un giornale della Spagna. Il punto della situazione…
La notizia dell’abolizione del Decreto Crescita ha scosso inevitabilmente anche il mondo del calcio, visto che anche le società sportive hanno beneficiato ed usufruito di tale decreto. L’abrograzione di quest’ultimo potrebbe andare a penalizzare soprattutto, tra le altre, il Milan. Secondo AS infatti, molti club italiani non saranno contenti di questa novità, specie il Diavolo. Una novità che il quotidiano spagnolo ha definito come: “Addio alla Legge Beckham in Italia”, con tanto di foto dell’ex centrocampista in maglia rossonera.
In buona sostanza, per il giornale iberico la legge andava a facilitare, e non di poco, l’ingaggio di grandi giocatori (con conseguenti grandi stipendi) da parte dei club del Belpaese. Per questo motivo AS ha scelto una foto di Beckham, anche se l’avventura dell’inglese all’ombra della Madonnina risale a più di dieci anni fa, e quindi fuori da questa specifica normativa.
Ecco perché ci sarebbero degli svantaggi

Milan, dalla Spagna senza Decreto Crescita rossoneri penalizzati: il motivo
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Ma il Milan viene tirato in ballo da AS anche per quanto riguarda il presente. Secondo i colleghi spagnoli, il Diavolo sarebbe la società che più è stata avvantaggiata dal Decreto Crescita. E quindi ora, logicamente, i rossoneri risulterebbero la squadra più colpita da questa abolizione, visti i recenti acquisti in estate operati dalla Società meneghina. Sempre su AS infatti si legge: “Non raggiungeranno la permanenza biennale prevista dalla legge, ad esempio, i nuovi acquisti come Thuram, Pavard (Inter), Loftus Cheek, Pulisic, Reijnders, Chukwueze (Milan), Weah (Juventus), Lindstrom (Napoli). Questi vedranno crescere la loro spesa rispetto alle aspettative”.




