Giovane, giovanissimo, un liceale. Francesco Camarda vivrà questa sera una delle serate più emozionati che un 15enne (appassionato di calcio) possa desiderare: Stefano Pioli lo ha chiamato in prima squadra per ovviare all’emergenza attacco contro la Fiorentina che sta vivendo il Milan. Giocherà? Farà esordio in campionato diventando il giocatore della storia della Serie A più giovane in campo? Dipende. Dipende da Luka Jovic – titolare al centro di un tridente del tutto inedito – e da cosa scriverà il film della partita nella prima ora di gioco. Sabato sera tra i grandi, a sentire il proprio nome urlato da 70mila tifosi e lunedì di nuovo testa china sui banchi di scuola, al Liceo. Una storia così non si legge certo tutte le stagioni.
Francesco frequenta il Liceo linguistico (è uno dei pochi del vivaio rossonero a non fare il Liceo sportivo). I suoi compagni di classe questa sera saranno tutti lì a sostenerlo. Qualcuno sicuramente griderà a squarciagola il suo nome dalla tribuna a San Siro. “Camarda – scrive la Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina – alterna regolarmente gli allenamenti e le partite in rossonero alla scuola. Nato a Milano (con origini per metà pugliesi e per metà campane), è del quartiere di Bruzzano, periferia nord della città”.
Milan, Camarda sta vivendo un sogno tra scuola e San Siro
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Francesco è un limpido esempio di come sport e studio possano perfettamente conciliarsi: “Riesce a incastrare libri e pallone con grande profitto – sottolinea la Gazzetta -, alle medie aveva voti altissimi in pagella, sul campo fa persino meglio. Merito di una struttura fisica importante per l’età (è alto 184 centimetri e nel tempo libero ha praticato boxe e kickboxing) e di un incredibile istinto per il gol”. Sapete quanti ne ha già firmati da quando ha indossato gli scarpini per la prima volta? Cinquecento!