Nella partita di Newcastle il Milan ha ripetuto gli stessi errori in fase difensiva visti a Bergamo, l’analisi tattica
Newcastle-Milan è finita con una vittoria rossonera (amara), ma dall’analisi tattica della partita emergono delle forti somiglianze con il match di Sabato tra Atalanta e Milan. Purtroppo sono gli errori a ricordarci la partita di Bergamo. Per fortuna però, a differenza dell’ultimo weekend, questi fattori negativi non hanno inciso sul risultato finale di Newcastle. Per quanto dia morale alla squadra e faccia bene (anche per la partecipazione all’Europa League), la vittoria non deve distogliere troppo l’attenzione da meccanismi tattici su cui bisogna sicuramente lavorare.
Nonostante Pioli abbia cambiato l’assetto tattico del centrocampo tra le due partite (giocando, a Newcastle, con una copertura più a uomo a centrocampo e con Loftus-Cheek più avanzato), anche nel match di Champions League (proprio come a Bergamo) sono stati lasciati troppi spazi tra difesa e centrocampo. Il gol dell’1-0, infatti, si sviluppa proprio con un’incursione centrale incontrastata degli inglesi. Reijnders rientra lentamente dopo un’azione offensiva e né Loftus-Cheek né Musah si preoccupano di coprire la sua posizione.

Newcastle-Milan, l’analisi tattica evidenzia ancora gli stessi errori di Bergamo
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La posizione di Reijnders da mediano solitario è nuova e l’olandese non ha ancora preso adeguatamente le misure in fase difensiva. Trattandosi di un ruolo chiave, in cui è necessario un lavoro sporco importante in fase difensiva, non sarebbe il caso di affiancare a Reijnders un altro mediano più di copertura o invertire la sua posizione con quella di Musah, considerando la qualità palla al piede dell’olandese?




