Demetrio Albertini, 406 presenze e 28 gol in carriera con la maglia del Milan, è convinto che i rossoneri possano costruire la rimonta nel derby di ritorno.
«Sarà difficile, sarà durissima, ma non è impossibile». Demetrio Albertini ci crede. Ottimismo, testa e desiderio, il Milan martedì sera a San Siro nel derby di ritorno può ancora sognare la qualificazione alla finalissima di Istanbul. L’ex metronomo rossonero scuote il Diavolo dalle colonne della Gazzetta dello Sport: «L’Inter è più forte del Milan, lo ha dimostrato in tutti i derby giocati in queste due stagioni, anche in quelli vinti dal Milan. Attenzione, però: i nerazzurri sono superiori ma non imbattibili, perché, tranne che a Riad, in ogni derby hanno concesso delle “finestre” di vulnerabilità di cui il Milan può e deve approfittare. È da questo concetto che bisognerà ripartire martedì».
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Cancellare il primo tempo dell’andata
Sarà fondamentale però non sbagliare l’approccio, i primi minuti come invece successo mercoledì, con l’Inter in doppio vantaggio dopo appena undici minuti: «Questo è l’aspetto che più mi ha deluso del Milan visto l’altra sera – ha commentato Albertini alla rosea –. In squadra ci sono alcuni calciatori che stanno giocando una semifinale di Champions per la prima e forse ultima volta in carriera: devono avere molto ben presente di che cosa si tratta. L’atteggiamento del primo tempo con l’Inter è quanto di più lontano possa esserci da una partita di questo livello. Quando prepari una partita così, non puoi non pensare di poter subire un gol nei primi minuti, come è successo al Milan con Dzeko: può succedere di essere colpiti “a freddo”, ma la squadra deve continuare a fare quello su cui ha lavorato in settimana, altrimenti crolla tutto».
Demetrio Albertini crede nella rimonta Milan: «Trascinerà Tonali»
Non sempre vince il più forte…
Demetrio Albertini cita il “Cholo” Simeone: «Ho riletto da poco il suo libro e c’è un passaggio che credo faccia al caso dei rossoneri: “Non sempre vince il più forte ma chi crede di più che quello che ha preparato in settimana lo condurrà alla vittoria”». Il Milan lo sa benissimo: «Contro il Napoli, sia a San Siro che al Maradona – aggiunge Albertini – era preparato e sapeva a che cosa andava incontro: ha sofferto, ha accettato di subire gli attacchi degli avversari ma ha retto e poi ha colpito, senza mai perdere la bussola. Si può fare, e il Milan ha già dimostrato di saperlo fare».
Albertini: la rimonta si costruisce in mezzo al campo
Ma nel concreto, come può il Milan tatticamente rimontare il 2-0? «Il primo round lo hanno perso a centrocampo, così come, sempre lì in mezzo, avevano superato il Napoli nel doppio confronto dei quarti: tutti ricordano la cavalcata di Leao, ma senza la protezione in mediana…» Albertini vede ancora qualche spiraglio: «Per andare in finale a Istanbul (però) servirà un’impresa e la squadra dovrà essere disposta alla sofferenza. Pioli e i suoi in Champions hanno fatto un percorso che nessuno si aspettava: è bellissimo ma non deve diventare un alibi. Occorre pensare di poter stupire ancora».
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