Carmarda sì, Camarda no: continua il dilemma in casa Milan, ma pare che per Stefano Pioli non ci siano più dubbi. È la discussione dell’ultima settimana, non è una notizia ed è giusto chiarirlo. Nei pensieri di Stefano Pioli per il momento c’è altro: come arginare l’ondata di infortuni che ha colpito il Milan da inizio stagione con una violenza mai vista. Di Francesco Camarda proiettato dalla Primavera in Prima Squadra ne parlano solamente i tifosi.
C’è chi dice sì, c’è chi spinge da mesi per una sua promozione e c’è chi predica calma, prudenza, pazienza. Il baby talento di Abate (7 gol in 12 presenze stagionali) può essere d’aiuto a Stefano Pioli per aumentare la portata offensiva della squadra superata la sosta? I sostenitori del Milan sono divisi. Da ciò che trapela – da Milanello e da Casa Milan – non è prevista la convocazione del classe 2008 tra i grandi, ma è probabile invece quella di un suo compagno di squadra.
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Pioli potrebbe scegliere tra le fila della Primavera un altro giovane (ancora per la verità) Chaka Traorè, 18 anni compiuti, 19 tra poco più di un mese. L’ivoriano si è già allenato con la Prima Squadra sui campi di Milanello e Pioli lo ha portato in panchina due volte in stagione, contro la Juventus il 22 ottobre e a Parigi il 25 (è in lista B). È lui il primo nome sul taccuino dell’allenatore tra le giovani promesse provenienti dal Settore Giovanile.
Camarda quindi può attendere. Scelta tecnica e non dettata dal regolamento (altro chiarimento). Camarda può essere convocato in Prima Squadra: la risposta è sì. Un giocatore proveniente dal vivaio può fare il salto tra i grandi anche se conta solamente 15 anni di età: lo spiega nel dettaglio l’articolo 43 delle “Norme organizzative interne della F.I.G.C.”.




