Il presidente del Milan Club Fabriano, Sandro Barocci, ha parlato dei colori rossoneri e di quel sogno nel cassetto di Karim Benzema…
Dalle questioni societarie a quelle di “campo”, la redazione di Daily Milan ha approfondito anche queste tematiche, nell’intervista in esclusiva con Sandro Barocci, Presidente del Milan Cub Fabriano. Il Numero uno del gruppo marchigiano vede un Milan votato all’ascesa, ma pone l’attenzione su una questione ignorata dai più.
Sta nascendo il primo vero Milan di Gattuso, cosa si aspetta?
«Io ripongo massima fiducia in Rino Gattuso che ha fatto un ottimo lavoro fin qui, se gli prendono 3 innesti buoni, faremo il salto di qualità».
Il mercato del Milan è praticamente fermo: si aspetta cessioni eccellenti?
«Ora che la società è stata riorganizzata da Elliott, penso che inizierà il nostro mercato. Potremmo avere cessioni eccellenti, e altrettanti arrivi eccellenti».
Sognare non costa nulla
Esclusiva DM – Pres. Milan Club Fabriano: il mio sogno è Benzema
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Chi sacrificherebbe dell’attuale rosa?
«Per fare cassetta e poi comprare ottimamente, cederei: Donnarumma, Suso, Locatelli, ma solo se pagati benissimo, sempre in conformità ai prezzi che si sentono in giro, mai svendere. Poi mi libererei di Kalinic e A. Silva, anche se altrove potrebbero fare bene. Non do completamente a loro colpa del fallimento, ma anche a Montella con quell’avvio disastroso».
Chi vorrebbe vedere nel Milan della prossima stagione?
«Nomi da acquistare non se ne possono fare, dipende dal budget disponibile, servono 3 ottimi nomi: una punta fortissima, uno o due a centrocampo. Visto che sognare non costa nulla, uno tra Morata, o Benzema, o Higuain, sarebbe un colpo eccezionale».
Un’ultima domanda: cosa ne pensa del ritorno al Milan di Leonardo?
«Per quanto riguarda il ritorno di Leonardo sono completamente favorevole, uomo che ha dato molto al Milan, sia come giocatore che come dirigente. Dobbiamo a lui gli arrivi di Cafù, Pato, Kakà, Thiago Silva, conoscitore di mercato e ben visto dal mondo del calcio. Lo sgarbo o il tradimento per cui lo abbiamo accusato di andare ad allenare l’Inter è stato dovuto a diversi motivi, facili da comprendere, specie a mente fredda.
Il in cui è stato cacciato da Berlusconi, nonostante stesse facendo un ottimo lavoro, penso lo abbia portato a una vendetta che poteva evitare, ma comprensibile. Del resto fa parte dell’inizio nebuloso degli ultimi anni del Milan, società in cui il presidente ha perso la bussola, fino ad arrivare al caos di questo ultimo anno. Buon lavoro Leonardo! Ora vorrei al suo fianco personaggi tipo Gandini o Braida. Attualmente sono soddisfatto del nuovo corso, anche se temo le indagini relative alla vicenda cinese. Comunque, Forza Milan sempre!».