Nelle ultime partite il Milan lascia troppi buchi a centrocampo che ci condannano a subire troppo, ecco le nostre soluzioni tattiche
Nelle ultime due partite il Milan ha mostrato delle lacune tattiche a centrocampo, con errori di posizionamento, copertura e uscita in pressing che hanno portato alla creazione di buchi troppo pericolosi (a Newcastle anche letali nel gol dell’1-0). A dire il vero, queste situazioni di difficoltà a centrocampo si sono viste già nella prima partita a Bologna, ma sono state prontamente risolte da Pioli e Krunic. Ora, con la scelta di Reijnders unico mediano, il problema si è ripresentato. Ma quali sono le possibili soluzioni al problema?
Come anticipato, Pioli aveva già trovato un rimedio a questi spazi lasciati dal Milan. Aveva chiesto a Krunic di ricoprire un ruolo di mediano dal compito prettamente difensivo, a protezione dei due centrali difensivi. In questo modo, il bosniaco era pronto a coprire i buchi lasciati dalla pressione alta delle mezzali, era pronto ai raddoppi sugli esterni o a coprire i tagli dei trequartisti avversari. Chiedere a Reijnders un compito simile, tuttavia, significherebbe sacrificare le qualità offensive dell’olandese, facendolo giocare troppo lontano dalla porta.
Il centrocampo del Milan dovrebbe essere più fluido in fase di impostazione, questa potrebbe essere una soluzione tattica efficace?
Milan, buchi a centrocampo? Ecco le nostre soluzioni tattiche
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La prima soluzione, pertanto, sarebbe far ricoprire questo ruolo di schermo alla difesa (alla Krunic) a Musah, invertendo la sua posizione con quella di Reijnders. La seconda soluzione è il centrocampo a due mediani. Questa soluzione è stata già attuata da Pioli contro il PSG a San Siro e i risultati si sono visti. Affiancare Musah a Reijnders permette di avere maggior filtro a centrocampo e di garantire più raddoppi sugli esterni.
Allo stesso tempo, questa soluzione permetterebbe a Reijnders di avere più libertà offensive e sfruttare al meglio le sue grandi qualità più vicino alla porta avversaria. Infine, la terza soluzione è la copertura a zona a centrocampo (per lavorare più di reparto), ma sarebbe la più complessa da attuare perché stravolgerebbe quanto fatto dal punto di vista tattico fino ad ora.




