Cartellini esagerati, Seedorf in difesa del Napoli: «L’arbitro ha condizionato la gara, anche quella di ritorno».
Non si parla d’altro in città a Napoli, dentro i bar, nelle vie del centro, in coda alle Poste… L’arbitro Kovacs e i suoi cartellini contro Kim e Anguissa (entrambi out per il match di ritorno) non sono stati digeriti dai tifosi azzurri, che ora promettono di accogliere il Milan martedì sera al Maradona in un clima infuocato.
A sostenere la tesi del popolo azzurro, che si dichiara fortemente penalizzato dopo il “primo tempo” del Meazza, l’ex campione rossonero Clarence Seedorf. Le parole dell’olandese fanno discutere perché omettono alcuni particolari.
A Prime Video, nel post gara di Milan-Napoli, decisa da un gol di Bennacer, l’ex quattro volte campione d’Europa ha così commentato l’arbitraggio del fischietto rumeno: «Io sono per le cose giuste e lo dico senza problemi. L’arbitro ha condizionato la gara, anche quella di ritorno».
Le parole di Seedorf che (a sorpresa) difende il Napoli
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«Le ammonizioni per protesta di Kim e Di Lorenzo sono esagerate – ha aggiunto Seedorf –. Sarebbe stato più gustoso battere il Napoli con la squadra al completo, io in carriera ho sempre voluto vincere contro le squadre forti. L’arbitro ha commesso degli errori gravi».
Clarence però non dice tutto. Nel conteggio finale dell’andata dei quarti, anche al Milan manca qualcosa: i rossoneri recriminano per due rigori non concessi dalla squadra arbitrale, uno su Rade Krunic a fine primo tempo e il secondo a un passo dai titoli di coda per fallo su Alexis Saelemaekers.




