Sembrano passate due, tre, quattro stagioni dallo scorso giugno quando, a sorpresa, il Milan e Sandro Tonali si sono stretti la mano e salutati, l’ex Brescia in viaggio direzione Premier League, Newcastle. Impossibile resistere al fascino del calcio inglese, così come molto (molto) complicato rifiutare le cifre messe sul tavolo dal Fondo PIF, proprietario dei Magpies: per il giocatore uno stipendio da 8 milioni di euro puliti a stagione, nelle casse del Milan tra i 60 e i 70 milioni di euro (al netto di commissioni e percentuali destinate a terzi).
La Galassia Milan tra giugno e luglio ha dovuto affrontare più di una tempesta, la più violenta quella dei tanti tifosi delusi dalla strategia attuata dalla proprietà americana, RedBird, Cardinale, Furlani, che – a detta loro – ha sradicato con forza e senza alcun rispetto l’ultimo baluardo di milanismo presente sotto il cielo di Carnago. Eppure, dopo il diluvio universale il sole a Milanello è tornato a splendere come non mai nel recente passato. Siamo appena all’inizio di una stagione lunga e ricca di impegni, è vero, le difficoltà arriveranno ma l’alba sopra i campi di Milanello è stata radiosa come un’alba dipinta da Monet.
Milan, a centrocampo switch impressionante. Con Bennacer sarà ancora più forte
Milan, dal mercato un grande rinforzo del centrocampo
Con i soldi del cartellino di Tonali, i dirigenti del Milan hanno ingaggiato in mezzo al campo l’inglese Ruben Loftus-Cheek e l’olandese Tijjani Reijnders: sia l’ex Chelsea, sia l’ex Az Alkmaar dopo le prime tre uscite stagionali in campionato sono già in cima alla lista delle più belle sorprese della Serie A. Tutto contenti, a cominciare dai tifosi del Milan che, come dimostra il nostro sondaggio sui social, hanno promosso a pieni voti la campagna acquisti firmata Furlani e Moncada. Sui muscoli del primo, Stefano Pioli ha costruito in estate il suo nuovo Milan. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, nel cuore di un focus dedicato al prossimo derby dell’inglese scrive: “È tutto quello che in questi anni è mancato ai rossoneri nei confronti con l’Inter in mezzo”. In tre parole: fisicità, potenza e solidità.
Un mix al quale, ovviamente, va aggiunta una dose di tecnica da giocatore di livello. Reijnders, invece, il pupillo di Stefano Pioli fortemente voluto in estate dal tecnico emiliano, abbina una sapiente gestione del pallone (non sbaglia praticamente un passaggio che sia uno) a una impressionante visione di gioco. Lo switch dell’estate insomma è stato un vero e proprio affare. E pensare che all’appello, a centrocampo, manca e mancherà per ancora qualche mese Ismael Bennacer. Se tutto andrà al meglio, l’algerino lo rivedremo correre a Milanello insieme ai compagni dopo le feste di Natale. Bennacer è il metronomo titolare del Milan. Nel mazzo di Stefano Pioli, poi, c’è anche la carta Adli.




