La giornata di Gerry Cardinale, dal pranzo con Paolo Maldini allo spettacolo rossonero in Champions ammirato dalla tribuna di San Siro.
Ieri sera Gerry Cardinale ha assistito alla storica serata di Champions League del suo Milan in tribuna a San Siro. Mancava in città da troppo tempo, un’agenda fitta di impegni lo ha tenuto lontano dall’Italia per mesi (il numero uno di RedBird vive e lavora a New York). Dopo il pranzo con il direttore tecnico Paolo Maldini, il pomeriggio del nuovo inquilino di Casa Milan è stato ricco di appuntamenti. In serata quindi l’arrivo a San Siro per Milan-Tottenham.
Al termine dell’incontro Cardinale si è detto molto soddisfatto della prestazione dei rossoneri. Soddisfatto per la squadra e contento per gli oltre 74mila tifosi che ieri sera hanno colorato il Meazza con un’entusiasmo e una passione incredibili. Cardinale ha toccato con mano ancora una volta il valore del popolo rossonero, ciò che rappresenta nel panorama del calcio mondiale: un fenomeno unico e veramente speciale.
Milan, Cardinale e la decisione su Maldini
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La linea tracciata dal nuovo proprietario del Milan è chiara e condivisa con tutta la dirigenza: per cominciare, ieri Cardinale ha ribadito ampia fiducia nell’area tecnica e sportiva. Paolo Maldini e Frederic Massara per il fondatore e managing partner di RedBird sono un valore aggiunto. Anche Stefano Pioli non si tocca, il tecnico è quanto di meglio la Serie A possa offrire; a meno di eclatanti crolli negli ultimi mesi di campionato, il tecnico emiliano rimarrà in panchina anche la prossima stagione.
Cardinale, il futuro del Milan passa anche dalla qualificazione ai quarti
“Sostenibilità” è e resta la parola centrale del nuovo percorso rossonero. Che non vuol dire che il club non potrà investire in nuovi arrivi in estate, vuol dire farlo con logica e puntando su acquisti di prospettiva. Il passaggio ai quarti di finale di Champions è la condizione obbligatoria per dare una spinta maggiore all’immagine del brand (renderlo ancora più appetibile commercialmente) e innalzare di conseguenza il livello di competitività anche sul mercato.




