Dal 2018 al 2022, diversi calciatori hanno lasciato il Milan. Tra quelli che erano stati titolari in rossonero, non tutti hanno brillato altrove.
Sotto la gestione americana, prima di Elliot e successivamente di RedBird, il Milan è cambiato molto. Dei calciatori acquistati dalle precedenti società, infatti, nessuno gioca più nel Diavolo. L’unico “superstite” è capitan Calabria, che però proviene dal settore giovanile rossonero e, quindi, non è considerabile come acquisto. Alcuni di essi hanno preferito traferirsi altrove per trovare nuovi stimoli, mentre altri per avere maggiore minutaggio. Non tutti, ad ogni modo, hanno trovato fortuna abbandonando la sponda rossonera del naviglio.
Gianluigi Donnarumma
Tra questi calciatori, figura sicuramente Gianluigi Donnarumma. L’attuale numero uno della Nazionale Italiana ha difeso la porta rossonera per ben 5 stagioni e mezzo, dal 2015-16 al 2020-21. In 252 partite, Gigio ha subito 265 gol e collezionato ben 88 clean sheets. Nell’estate del 2021, poi, Donnarumma preferì lasciare il Milan, che aveva appena riportato in Champions League, a parametro zero e trasferirsi al PSG. Sotto la Tour Eiffel, il portiere nativo di Castellammare di Stabia ha collezionato, finora, 72 partite, con 75 gol subiti e 23 clean sheets. Il suo rendimento, però, è stato altalenante.
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Alessio Romagnoli
Un altro titolare (anche) del Milan americano è stato Alessio Romagnoli. Il difensore romano arrivò in rossonero nell’estate del 2015 per 25 milioni di euro. Diventato fin da subito un titolarissimo, Alessio ha collezionato 247 presenze, 10 gol e 3 assist, diventando addirittura capitano sotto la gestione Gattuso. Dopo l’arrivo di Tomori, nel gennaio 2021, Romagnoli ha giocato sempre meno, ma ha contribuito alla conquista del diciannovesimo scudetto rossonero. Nella scorsa estate, l’ex numero 13 del Diavolo passò a parametro zero alla sua squadra del cuore, la Lazio, dove ha ritrovato una certa continuità. In biancoceleste, l’ex Milan ha collezionato 42 presenze e 2 gol nel 2022-23.
Lucas Biglia
Tra i centrocampisti, invece, figura sicuramente Lucas Biglia. L’argentino arrivò al Milan nell’estate “rivoluzionaria” del 2017 per circa 20 milioni di euro. Nelle successive tre stagioni in rossonero, l’ex Lazio collezionò 70 presenze e mise a referto 2 gol e 2 assist. Dopo 2 anni da indiscusso titolare, prima con Montella e poi con Gattuso, Biglia perse posizioni nelle gerarchie del centrocampo rossonero. L’arrivo di Pioli e la conseguente esplosione di Bennacer, infatti, lo relegarono a riserva. Per questo motivo, nell’estate del 2020 anch’egli lasciò Milanello. Da quel momento, però, l’argentino è di fatto scomparso dai radar, trasferendosi prima al Fatih Karagumruk (72 presenze, 5 gol e 7 assist) e poi al Basaksehir (42 presenze). In entrambe le esperienze, l’ex rossonero non ha brillato.
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Giacomo Bonaventura
Un altro dei calciatori passati dal Milan nell’ultimo quinquennio e poi andato via è Giacomo Bonaventura. Arrivato nell’estate del 2014 dall’Atalanta, Jack di cuori ha collezionato 184 presenze, con 35 gol e 30 assist all’attivo. Titolare indiscusso con Inzaghi, Mihajlovic, Montella e Gattuso, Bonaventura ha sempre dato tutto per la causa rossonera, entrando così nel cuore dei tifosi. Con l’arrivo di Pioli ed il passaggio al 4-2-3-1, però, Jack giocò sempre meno, preferendo così trasferirsi alla Fiorentina nell’estate del 2021. Coi viola, Bonaventura ha disputato, finora, tre buone stagioni, realizzando 14 gol e 18 assist in 119 presenze.
Franck Kessié ed Hakan Calhanoglu
Altri due centrocampisti passati dal Milan negli ultimi cinque anni e poi andati via sono Kessié e Calhanoglu. Entrambi giunsero in rossonero nell’estate 2017, per scelta di Fassone e Mirabelli. Dopo due stagioni e mezzo di alti e bassi, l’ivoriano ed il turco divennero due punti cardine del Milan di Pioli. Il primo contribuì a riportare il Diavolo in Champions League e, successivamente, sul tetto d’Italia. Il secondo, invece, abbandonò la barca proprio all’inizio della stagione del diciannovesimo scudetto rossonero. Entrambi andarono via a parametro zero, passando rispettivamente a Barcellona ed Inter. Kessié, nella sua prima annata in blaugrana, non ha avuto grande continuità di rendimento, nonostante le 43 presenze, i 3 gol ed i 3 assist messi a referto. Calhanoglu, nelle due stagioni trascorse alla Pinetina, ha invece fatto bene (95 partite, 12 gol e 21 assist).
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Jesus Suso
Tra gli attaccanti, spicca sicuramente Suso. Arrivato a parametro zero nella stagione 2014-15, lo spagnolo inizialmente trovò poco spazio. Dopo il produttivo prestito al Genoa, però, il cardellino divenne un titolarissimo del Milan, prima con Gattuso e poi con Montella e Giampaolo. In rossonero, egli ha totalizzato 153 presenze, condite da 24 gol e 36 assist. Anche per lui, l’arrivo di Pioli coincise con la riduzione del minutaggio e la decisione di lasciare il Diavolo. Nel gennaio del 2020, infatti, lo spagnolo passò al Siviglia per circa 22 milioni di euro. Lì, l’ex Liverpool ha finora messo a referto 122 presenze, 9 gol e 13 assist. In Andalusia, quindi, Suso ha probabilmente trovato la sua dimensione ideale.
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