Stefano Pioli si gode il suo Milan: forte, come in passato, sulla corsia sinistra con Theo e Leao ed ora anche sulla fascia destra…
Sorrisi, speranze, rassicurazioni. Il Milan visto in campo in queste due giornate di campionato ha confermato tutti i pensieri positivi conseguenti all’ottimo calciomercato operato dalla Società.
Colpi in entrata roboanti, cessioni intelligenti (quella di Tonali strappa ancora applausi), squadra con doppi interpreti in ogni ruolo: Stefano Pioli può davvero fregarsi le mani. Certo, Bologna e Torino sono avversari ancora poco probanti per poter trarre subito conclusioni: la prova del 9 ci sarà già nel prossimo turno di campionato, quando i rossoneri sfideranno la Roma (partita malissimo, un solo punto per Mourinho).
Certamente i risultati ottenuti, 2-0 e 4-1, sono la nota più lieta di queste prime due gare; ma è anche il gioco del Diavolo a deliziare tifosi e tecnico. Il Milan è sembrato forte, maledettamente forte, su entrambe le corsie e non più, come nel recente passato, solo in quella mancina.
Il Diavolo ora è più pericoloso

Milan, non solo Theo e Leao: la fascia destra è un’arma in più per Pioli
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Certo, Theo Hernandez e Rafa Leao gettano ancora nel panico le difese avversarie (per info, rivedere la rete dell’ex Real Madrid contro il Toro); ma da quest’anno, anche la fascia destra sembra all’altezza della forza della squadra.
Su tutti, il tandem Pulisic – Loftus-Cheek è sembrato particolarmente brillante e proficuo (anche qui, rivedere il gol dell’americano contro i granata). Velocità, forza fisica, abilità tecniche: il Milan sembra finalmente a suo agio a prescindere dalla corsia. E se entra in palla, come contro il Torino, anche Davide Calabria…sulla fascia destra son dolori. Ma per gli avversari.




