Milan–Fiorentina è anche la sfida tra Stefano Pioli e Vincenzo Italiano; due tecnici dall’esperienza e dal. percorso sicuramente diversi ma uniti da una simile idea tattica. Entrambi i tecnici infatti adottano un moderno 4-3-3 con una spiccata propensione al gioco sulle fasce e proprio da qui potrebbero svilupparsi i temi offensivi e difensivi più interessanti del match di San Siro. I pericoli per il Milan potrebbero arrivare principalmente dalla fascia offensiva destra viola, dove un Nico Gonzalez in forma e di ritorno dalla convocazione con l’Argentina campione del mondo rappresenta la minaccia più temibile. Sarà importante la tenuta atletica e la soglia di. attenzione di Theo Hernandez che in questa stagione appare un po’ appannato rispetto allo standard delle prestazioni a cui ci ha abituato.
Chi di fascia ferisce di fascia perisce però e, con i due terzini destri viola out (stagione finità per Dodò e presenza. in dubbio per l’acciaccato Kayode) sarà probabimente un adattato Parisi a spostarsi sul lato difensivo destro della Fiorentina. E qui purtroppo l’assenza di Leao si farà sentire per il Milan; sarà Noah Okafor ad avere il compito di. puntare la difesa viola improvvisata da quel lato per cercare di scardinarla e creare occasioni per la punta che non sarà però Olivier Giroud. La squalifica del francese infatti costringerà Pioli o a schierare l’impalpabile Jovic di. questo inizio di stagione o, nel caso di recupero di Pulisic, a spostare Okafor centrale per schierare ai suoi lati proprio l’americano e Chukwueze; insomma, un attacco tutto da reinventare per il tecnico rossonero.
Come sarà la la sfida tattica tra Milan e Fiorentina?
La Fiorentina di Italiano ha spesso cambiato la punta centrale titolare con Beltran che si è alternato a Nzola il più delle volte. L’argentino si sta ancora ambientando in Italia ed ha caratteristiche diverse rispetto all’angolano; più uomo d’area e brevilineo Beltran, più fisico e potente Nzola. A impostare il gioco da una parte Tijjani Reijnders. mentre dall’altra il brasiliano Arthur avranno il fiato sul collo rispettivamente di Duncan e Krunic pronti a disturbare la loro libertà di azione. Pericolose e spesso decisive le percussioni centrali e l’abilità nel tiro da fuori del recuperato Loftus-Cheek che come contraltare viola avrà l’ex di turno; quel Jack Bonaventura che recentemente ha parlato proprio del suo addio ai colori rossoneri e che come pochi in Serie A sa interpretare il ruolo di mezzala. Insomma, a sensazione parrebbe un match non da 0-0 e dove Tomori, Milenkovic e soci. avranno il loro bel da fare per arginare gli attacchi avversari.




