Questa sera il Milan scenderà in campo per la ventinovesima giornata di campionato: il nostro focus tattico sull’Empoli.
Per la classifica, per il morale, per confermare quanto di buono fatto a Napoli. Da ogni lato la si voglia guardare la partita odierna contro l’Empoli assume per il Milan un’importanza particolare. Una vittoria assicurerebbe infatti al Diavolo di passare la Pasqua sul gradino più basso del podio. Permetterebbe poi di arrivare alla fondamentale gara di Champions League in programma mercoledì prossimo con una certa dose di ottimismo. E, ultimo ma non per ultimo, darebbe seguito alla bella affermazione ottenuta in terra partenopea. Ma gli azzurri di Toscana – nonostante il loro status di provinciale – non saranno un ostacolo facile da superare. Vediamo perché.
Innanzitutto gli uomini allenati da Paolo Zanetti navigano in acque tranquille (non sono praticamente mai stati in lotta per non retrocedere) e potranno giocare senza tanti pensieri per la testa. Una compagine che – per lo meno nelle ultime due annate – sembra avere nel dna lo sgambetto alle grandi: ricordarsi dell’andata, quando i rossoneri si sono imposti a fatica dopo aver subito il gol del pareggio a tempo scaduto. Ma non solo. Quest’anno Vicario e soci hanno impattato con la Lazio (splendida rimonta a Roma) ed espugnato proprio San Siro – vittoria di misura ai danni dell’Inter. Nella scorsa stagione, invece, sono stati capaci di vincere nella Torino bianconera e di togliere sei punti al Napoli. E’ vero, allora l’allenatore era il più esperto Andreazzoli, ma insomma bisognerà fare estrema attenzione.
Milan, focus tattico sull’Empoli
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Milan, ecco come gioca l’Empoli di Zanetti
Sicuramente non sarà della partita il centrale Tonelli. Tornato a disposizione poche settimane fa da un lungo infortunio il difensore si è fatto espellere – dalla panchina – nel finale della gara giocata contro il Lecce. I toscani scenderanno comunque in campo con un 4-3-1-2 abbastanza abbottonato e caratterizzato da una buona organizzazione tattica. Sembra un controsenso (ma non lo è): gli azzurri sanno difendersi con spiccata personalità. Il rombo di metà campo permette quindi all’Empoli di presentarsi sul campo con uno scaglionamento già “confezionato” e utilissimo in entrambe le fasi.
In fase di possesso il vertice basso del centrocampo (presumibilmente Marin) si abbassa tra i due centrali di difesa, permettendo ai terzini di allargare il campo. Ma non di spingere eccessivamente: nelle ultime due gare – vittoria casalinga contro i suddetti pugliesi e sconfitta a Bergamo – i toscani non sono mai arrivati sul fondo a crossare. Esterni “bloccati” – anche per concedere meno spazio possibile ai rossoneri – significa predilizione per le vie centrali di gioco.
Squadra che sa mantenere corte le distanze tra i reparti e che comunque lascerà il pallino al Milan. Ma con undici giocatori sotto la linea della palla – con l’Atalanta addirittura mediamente sotto la linea di mezzeria – gli spazi nella trequarti saranno davvero intasati. Occhio a due giovani terribili. Parisi, terzino sinistro nonchè possibile obiettivo di calciomercato, e Baldanzi. Quest’ultimo si aggirerà nelle vesti di fantasista: al Meazza ha già segnato con una pregevole giocata.




