Ha destato molta polemica la mancata presenza di Paolo Maldini, ex direttore tecnico del Milan, ai funerali di Stato di Silvio Berlusconi.
Milano, i milanesi, il popolo milanista ha applaudito ieri Silvio Berlusconi, l’ultimo saluto all’uomo, all’imprenditore, al politico, al presidente di calcio più vincente di tutti i tempi. In migliaia hanno assiepato sotto il sole Piazza Duomo, in duemila tra autorità, personaggi del mondo dello spettacolo, amici e parenti si sono abbracciati e stretti la mano all’interno della Cattedrale. In prima fila Marta Fascina, l’ultima delle compagne del Cavaliere che lui amava e amava chiamare “moglie”, anche se ufficialmente i due non erano sposati. Poi i figli, Marina e Pier Silvio, Barbara – per un periodo vice presidente del Milan – Eleonora e Luigi, l’ultimogenito che ha ereditato il nome del nonno.
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Nella platea di personalità che ieri in Duomo si sono strette attorno alla famiglia Berlusconi non si è visto Paolo Maldini, eterno capitano del Milan, figlio di Cesare, il primo di una dinastia immortale. Paolo da pochi giorni non è più direttore dell’area tecnica del club rossonero, la nuova proprietà americana ha scelto di intraprendere un nuovo percorso. Anche altri “vip” milanisti non si sono visti in Duomo, gli olandesi del glorioso Milan di Sacchi ad esempio, tra i banchi delle navate l’assenza di Maldini però è stata più “chiassosa” di molte altre.
Maldini a Miami, assenza ai funerali di Berlusconi
Paolo è negli Stati Uniti, dopo l’uscita di scena improvvisa dal Milan si è voluto concedere qualche settimana di relax al sole della Florida, nella sua Miami («una seconda casa») insieme alla compagna Adriana. Il giorno dopo la scomparsa del Presidente è stato pizzicato racchetta in mano su un campo da padel, sullo sfondo lo skyline della metropoli. È stato tra i primi, però ricevuta la notizia dall’Italia, a salutare su Instagram Berlusconi, che con il Milan ha vinto tutto: “Ci lascia un genio, visionario e sognatore, ma soprattutto un amico che ha cambiato la storia della nostra Italia” aveva scritto. “Grazie di tutto Presidente, hai fatto vivere a tutti noi milanisti un sogno lungo più di 30 anni, nessuno sarà mai come te”.
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Milan, la polemica per l’assenza di Maldini ai funerali di Berlusconi
Polemica messa a tacere: una spiegazione ragionevole
La sua assenza sulla lista degli “affetti più cari al Cavaliere” per la cerimonia funebre di ieri fa discutere, ma trova una spiegazione plausibile. Non è ufficiale ma ha contorni chiari, che ben si possono comprendere: Paolo Maldini non ha partecipato ai funerali di Berlusconi per non accentrare l’attenzione su di sé, visto che dal licenziamento di dieci giorni fa non ha ancora pubblicamente rilasciato dichiarazioni. Un gesto di rispetto il suo e di generosità. Non ha voluto prendersi la scena, insomma. In pieno stile Maldini.
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