Se il primo tempo il confronto tra Milan e Lazio ha vissuto su un sottile equilibrio, il secondo tempo ha visto una sola squadra in campo: il Milan. Nonostante la defezione fisica di Loftus-Cheek, il Milan cresce di minuto in minuto, Non è intimorito dal fare aggressivo della Lazio che, per la maggiore, cerca di incanalare la partita sulla contesa fisica. I ragazzi di Pioli accettano il duello prima, lo vincono poi nella ripresa uscendo dal tunnel con una verve e grinta famelica.
Musah aggiunge nella ripresa un dinamismo trascinante. Il suo raggio di azione è ampio, capace di estendersi anche lunga fascia. Lotta e combatte come un leone, in classico stile Kessie. Adli trasuda milanismo e gioca carico di voglia di dimostrare, di mangiare tutti i complimenti e gli applausi possibili. Il francese è ovunque. Ancor meglio fa Reijnders che nella ripresa side in cattedra e insegna calcio a San Siro. Leao è una freccia, una potenza che si scatena lungo la fascia con effetto deflagrante.
Milan-Lazio, secondo tempo fantastico
Milan-Lazio, ecco da dove partire dopo la gara coi biancocelesti
Non lo si può fermare in nessuna maniera. La prestazione sciorinata nella ripresa dal Milan è la dimostrazione delle volontà e programmi che si sono posti i giocatori del Milan. La gara di ieri poteva essere la classica partita destinata al pareggio. Gli undici di Pioli invece hanno fame, hanno cattiveria, non si accontentano. Il secondo tempo si trasforma così non solo nella chiave per sbloccare una partita sommariamente in equilibrio fino a poco prima, ma diventa anche e prepotentemente manifesto delle volontà di questa squadra. Il Milan vuole arrivare lontano.
La sensazione non è solo che il derby sia ormai solo un pallido ricordo ma che, in modo molto più ampio, il Milan cresca di partita in partita. La gara di ieri riassume proprio questo aspetto. E’ stato un continuo crescendo in intensità e volontà, il tutto unito alla forza di reazione anche dinanzi a mancanze importanti come Loftus-Cheek in corso gara e in senso generale di Krunic. Questa squadra sa di essere forte, ne è consapevole e non bada a nulla se non a dare del proprio meglio. Il seconda tempo ha servito al Milan i tre punti e, in senso più alto, ha incendiato il pubblico che ora si delizia e si innamora nel vedere come la maglia rossonera venga onorata in campo. Se non bastasse, il secondo tempo di ieri permette al Milan di continuare ad amoreggiare con il primo, seppur in coabitazione con l’Inter.




