Maldini-Milan, le ragioni della separazione. Rapporto teso da mesi con Cardinale e il CEO Furlani. Alcune uscite dell’ex capitano sui media, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Una scossa senza precedenti, ciò che è successo ieri in casa Milan segnerà per sempre il destino del club rossonero. Gerry Cardinale ha fatto la sua scelta, ponderata da mesi: esonerato Paolo Maldini, out anche Ricky Massara, area tecnica e sportiva completamente rivoluzionata.
Cambia il metodo, non tanto i ruoli. Il nuovo Milan non avrà un nuovo direttore tecnico. Giorgio Furlani, CEO da novembre, arrivato al posto di Ivan Gazidis, avrà ancora più poteri decisionali e sarà affiancato da Geoffrey Moncada, ex prodigio di mercato del Monaco e oggi a capo dello scouting milanista.
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Cardinale-Maldini, una rottura prevedibile: tutti i perché
Il rapporto tra Cardinale e Maldini era teso da mesi. Al numero uno di RedBird non è piaciuta affatto la gestione della campagna acquisti della scorsa estate e men che meno i risultati ottenuti sul campo. I nuovi arrivati – escuso il difensore tedesco Malick Thiaw – non hanno reso come da aspettative e solo “grazie” alla penalizzazione della Juventus in classifica la squadra è riuscita ad acciuffare la qualificazione in Champions. Di opinione opposta Maldini, che di recente – nonostante le evidenti difficoltà di un campionato decisamente sottotono – in diretta tv ha parlato di stagione da 8 in pagella.
Milan-Maldini addio, il retroscena: l’8 in pagella e quelle dichiarazioni su Dybala
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L’uscita di Maldini ha irritato Furlani e Cardinale. L’elenco delle dichiarazioni dell’ex capitano non digerite dalla Proprietà però è lungo: a gennaio Maldini aveva chiesto un extra budget per rafforzare la squadra – non concesso da RedBird – nelle ultime settimane è tornato sull’argomento auspicando nuovi investimenti “da Milan” nel corso dell’estate.
Milan, Maldini e quella frecciata a Furlani
In particolare però, Cardinale e Furlani non hanno affatto gradito le dichiarazioni sull’argentino Paulo Dybala: «Facile da prendere, ma non era giusto per noi» ha detto Maldini. Lex Juve, passato in estate alla Roma, era stato proposto da Furlani a Cardinale ma il direttore tecnico si era messo subito di traverso, optando invece per l’arrivo a Milanello di Divock Origi in uscita dal Liverpool.
Poche parole e una stretta di mano
Ieri, durante il breve faccia a faccia avvenuto in un hotel di Milano, Gerry Cardinale ha comunicato a Maldini la volontà di interrompere qualsiasi tipo di rapporto. Non c’è nemmeno stato il tempo di chiarire, poche parole e una stretta di mano. Sarà addio. Il Milan volta pagina, cambia metodo e probabilmente anche obiettivi di mercato (ieri a Milano era atteso l’agente del centrocampista inglese Loftus-Cheek, l’incontro è invece saltato all’ultimo). Pioli resta al cento per cento, nelle ultime ore si è vociferato di un possibile passo indietro del tecnico. Tutto smentito, in queste ore di caos, una delle poche certezze è che dal prossimo raduno si ripartirà da lui.
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