Nel Milan di oggi c’è un capitano naturale: Mike Maignan. Un capitano con o senza la fascia. Ma con è meglio…
Adesso che Paulo Fonseca ha finalmente tirato fuori gli attributi: “Non mi frega niente dei nomi dei giocatori, conta la squadra”, il Milan sembra aver cominciato ad apprendere la lezione.
In sofferenza per aver giocato in 10 per buona parte della partita, ha portato a casa il punteggio pieno contro l’Udinese, un risultato significativo servito per la classifica, il morale e buon viatico per la sfida quasi decisiva di Champions.
In particolare i giocatori sembrano avere finalmente recepito il messaggio, niente prime donne, nessun intoccabile, lo ha ribadito a mo’ di ritornello a fine partita il tecnico portoghese,”la squadra è unita e conta più dei singoli”.
Ergo, questa è la linea da seguire, con tanto di ripetuto avviso a chi deve comprendere la lezione, in primis Leao, lasciato in panchina( puntiva o per turn over ?) e che ha avuto modo di assistere e capire in presa diretta a come si contribuisce con il massimo impegno a far risultato pieno pure quando si è in condizioni difficoltà. Stesso discorso destinato, seppur indirettamente, a Hernandez, autoesclusosi da solo con l’espulsione a fine gara di Firenze e valsa doppia squalifica.
Messaggio esplicito anche per i due disobbedienti di rigore, Tomori e Abraham. Insomma, niente intoccabili, ognuno si deve guadagnare il posto, anche perché le seconde linee sembrano essere in grado di essere degli egregi sostituti, Okafor, Chukweze e Pavlovic lo hanno testimoniato.
Milan, Mike Maignan è un capitano naturale…
Milan, Mike Maignan: Capitano, mio unico Capitano…
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Dunque per una compagine ambiziosa che vuole conquistare lusinghieri traguardi, sono necessarie compattezza e spirito d’insieme e in questo “spirito di squadra” occorre un capitano che sappia avere caratteristiche di guida rispettabile, affidabile e qualificata e la scelta di sabato scorso di assegnare la fascia a Mike Maignan sembra davvero la più azzeccata.
Dopo il rimpallo di maniche tra quelle di Calabria ,Theo e Rafa, quella sulle braccia del portiere sembra l’opzione migliore per l’autorevolezza, l’esperienza e quel non so che di magnetismo che sa trasmettere. Mike sembra essere proprio il capitano giusto. E con alle spalle un vice motivatissimo come Morata, il Milan è mentalmente attrezzato per affrontare veramente una stagione da protagonista.