Milos Kerkez può essere già considerato come un rimpianto per il Milan? E se sì, in termini tecnici oppure solo economici?
L’esperienza in rossonero di Milos Kerkez è poco conosciuta dai tifosi del Milan. Eppure meriterebbe il giusto approfondimento…
L’arrivo al Milan
Nel 2021 arriva dall’Ungheria alla Primavera del Milan per un milione il giovane Milos Kerkez. Il suo arrivo alla corte rossonera è già considerato da qualcuno un piccolo colpo. Nonostante (o forse soprattutto per) la giovane età: l’ungherese sbarca in Italia a soli 18 anni, ma ha già la fama della piccola stella.
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L’ingombrante Theo Hernandez nella scalata di Kerkez
L’idolo di Milos è senza dubbio Theo Hernandez, tanto che ogni volta che il classe 2003 segna va ad esultare mimando una telefonata, proprio come il francese.
Buffo il destino, verrebbe da dire, visto che sarà proprio l’ex Real Madrid a “tarpare le ali” dell’ungherese. La sua presenza in Prima Squadra, infatti, non permette certamente velleità di titolarità per Kerkez. Il Milan gli assicura comunque il giusto spazio in Primavera…ma il ragazzo ha fame: vuole giocare in prima squadra, si sente pronto, vuole fare il grande salto. Per questo motivo, appena un anno dopo, Kerkez lascia il Diavolo a titolo definitivo per trasferirsi in Olanda, per 2 milioni.
Con la maglia dell’AZ Milos cresce e si mette ancora più in mostra. In 52 partite mette a referto 5 gol e 7 assist, oltre a prestazioni sempre più convincenti. Tanto che la società olandese lo vende, per 15 milioni, al Bournemouth.
Milan, Milos Kerkez è già un rimpianto per i rossoneri?
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Il rimpianto è dunque economico…
Milos Kerkez può essere considerato un rimpianto per il Milan? Dal punto di vista tecnico, forse no: il ragazzo voleva a tutti i costi la titolarità, e per la squadra rossonera Theo Hernandez non era certamente sacrificabile.
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Casomai il rimpianto è tutto in termini economici. L’ungherese sbarca in Premier in un affare che frutterà all’AZ 13 milioni in più rispetto a quanto incassò il Diavolo dalla sua cessione.
Il tutto, al primo anno da professionista. Un po’ di rimpianto forse a Milanello c’è…almeno, lo ripetiamo, in termini economici.




