Stanno imperversando on line le discussioni sul modulo adatto al Milan ma ne esiste uno giusto?
Dopo la roboante vittoria contro il Napoli il 4-3-3 è diventato la panacea a tutti i mali del Milan. Youtuber più o meno famosi, blog, pagine Facebook e opinionisti vari, l’hanno decretato come il modulo ideale. In effetti questo modulo aveva avuto una buona applicazione anche nella partita del girone di andata contro la Juventus. Ma è proprio così? Siamo sicuri che tutto dipenda dal modulo e che quindi Pioli sia stato masochista nel non applicarlo?
Il modulo giusto per il Milan esiste davvero ?
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In realtà non è così. Ci siamo già dimenticati che il buon inizio di campionato, compresa la vittoria nel derby, è stato possibile con il 4-2-3-1. Questo modulo è stato vituperato e dileggiato nel mese di gennaio quando il Milan subiva imbarcate un po’ ovunque. Poi Pioli è passato al 3-4-1-2 per cercare di proteggere una difesa che subiva troppe reti. Anche in questo caso sembrò che tutto fosse risolto grazie a qualche clean sheet consecutivo.
Il passaggio del turno con il Tottenham e la vittoria convincente contro l’Atalanta parevano aver risolto tutti i problemi. In realtà non era così dato che il mese di marzo si è rivelato deludente in campionato quasi quanto gennaio. Un solo punto in tre partite e gioco asfittico soprattutto in attacco. Domenica c’è stato l’ulteriore cambio con il passaggio al 4-3-3. Sappiamo tutti come è andata. Quattro gol realizzati, zero gol subiti, molte occasioni.
La realtà è ben diversa. Abbiamo visto che tutti i moduli usati hanno dato dei buoni risultati. La variante è però l’approccio e la concentrazione dei giocatori per la partita. Molte volte basta aspettare i primi dieci minuti per saper quale Milan è sceso in campo. Con lo stesso modulo si sono fatte ottime partite e dopo soli tre giorni delle partite deludenti.
E’ l’approccio giusto che molte volte è mancato, oltre a una preparazione fisica non adeguata a gennaio. La speranza è che essendo ormai quasi nell’ultimo quarto di campionato e ai quarti di Champions, non ci siano più cali di concentrazione. Situazione accettabile per una squadra giovane come la nostra ma, allo stesso tempo, che può creare tanti rimpianti. Poteva essere ma non è stato.




