A 24 giorni dalla fine del calciomercato estivo, il Milan non ha ancora 8 italiani “sicuri” da inserire nelle proprie liste. In questo senso, sono almeno tre i calciatori che potrebbero lasciare il Diavolo.
L’attuale sessione estiva di calciomercato è giunta alla sua fase finale. In questo periodo, di solito, le squadre cercano di cedere i calciatori che non fanno più parte dei rispettivi progetti e di cogliere delle opportunità per rinforzarsi ulteriormente. Anche il Milan, dopo i fuochi d’artificio “sparati” durante i mesi di giugno e luglio, sta perciò operando in questo senso. Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, infatti, hanno messo a disposizione di Stefano Pioli ben otto volti nuovi, potenziando la porta, il centrocampo e l’attacco. Ora, essi cercano di liberarsi degli altri esuberi e di sfruttare eventuali occasioni per aumentare la caratura della squadra, con un occhio particolare alla difesa. Le loro strategie dipendono anche dalla questione relativa alle liste e, in particolare, agli otto italiani da inserire nelle stesse.
La regola del “4+4”
Sia la lista per la Serie A che la lista UEFA possono contenere massimo 25 elementi. Di essi, però, 4 devono essersi formati nel vivaio del loro club di appartenenza ed altri 4 in un qualsiasi altro vivaio italiano. Nello specifico, un calciatore è considerato un prodotto del settore giovanile di una squadra di Serie A quando ha fatto parte dei suoi tesserati per almeno tre stagioni dai 15 ai 21 anni di età. Lo stesso discorso, poi, vale anche per gli atleti formatisi nel vivaio di un altro club italiano. Se il Milan e le altre società (italiane ed europee) non riuscissero a reperire questi otto elementi, dovrebbero presentare delle liste contenenti un numero di calciatori inferiore a quello massimo.
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La situazione in casa Milan
Al momento, il Milan disporrebbe degli otto italiani da inserire sia nella lista per la Serie A che in quella per la Champions League. Nello specifico, Marco Sportiello, Antonio Mirante, Alessandro Florenzi e Mattia Caldara occuperebbero i 4 slot dei calciatori formatisi in altri vivai italiani. Davide Calabria, Davide Bartesaghi, Tommaso Pobega e Lorenzo Colombo, invece, sarebbero i 4 atleti formatisi nel settore giovanile rossonero. Di questi otto elementi, però, tre non sono sicuri di indossare la maglia rossonera durante la prossima stagione.
Bartesaghi, Colombo e Caldara
Il futuro di Davide Bartesaghi, Lorenzo Colombo e Mattia Caldara, infatti, è ancora incerto. Il terzino sinistro classe 2005, che nella scorsa stagione ha totalizzato 25 presenze con la maglia della Primavera rossonera di mister Abate, potrebbe ricoprire il ruolo di vice Theo Hernandez. Se arrivasse Calafiori, però, per lui non ci sarebbe più spazio in lista. L’attaccante classe 2002, invece, potrebbe decidere di andare a trovare più spazio altrove per continuare la sua crescita. L’ex Atalanta e Spezia, invece, potrebbe rimanere proprio perché utile in questo senso e come quinto centrale difensivo. Se venisse ceduto, però, il Diavolo dovrebbe sostituirlo anche come “italiano”.
Milan, rebus liste: chi saranno gli 8 italiani di Pioli?
Zeroli e Nava?
Un altro calciatore potenzialmente utile per la lista Serie A e quella per la Champions League, poi, è Kevin Zeroli. Il centrocampista classe 2005, al pari di Bartesaghi e Colombo, ha partecipato alla tournée americana col Milan. Stefano Pioli gli ha concesso il suo spazio, come è giusto fare con i giovani. Difficilmente, però, uno dei 25 slot delle liste rossonere della stagione 2023-24 verrà riservato a lui. Il calciatore, infatti, ha bisogno di continuare a crescere e nel reparto di centrocampo il Diavolo è ben coperto. Un discorso simile vale per Lapo Nava, portiere classe 2004. A meno di sorprese, infatti, Pioli non sprecherà uno dei 25 posti a sua disposizione nelle liste, soprattutto in quella per la massima competizione europea.
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