Il dato: il Milan vince il primo trofeo dedicato a Silvio Berlusconi. E vince anche la sua prima partita dopo il trittico di amichevoli perse, contro Real Madrid, Juve e Barcellona, in terra americana. Non un dettaglio da poco considerato il ritmo, l’intensità e la tensione anche spropositata che hanno caratterizzato il match. Parliamo pur sempre di calcio d’agosto, ma il calcio d’agosto negli ultimi anni ha sempre contato. Sarà calcio d’agosto anche tra due settimane contro il Bologna, ma in palio ci saranno tre punti che per Stefano Pioli sono “il primo obiettivo della stagione”.
La fotografia della serata è quella del minuto 74: sombrero di Reijnders in palleggio e palla per Loftus-Cheek, che a sua volta sguscia via e imposta la ripartenza rossonera. Sono loro, le due mezzali, le note più liete della serata. L’olandese è un autentico fenomeno, per qualità e personalità, l’inglese è una garanzia di fisicità e di intraprendenza. A proposito di intraprendenza, bene anche Pulisic sulla destra, al suo primo gol in rossonero dopo il rigore procurato al termine di uno scambio con Giroud, l’ingresso in area e l’entrata sciagurata di. D’Ambrosio: rigore parato da Di Gregorio, ma prontamente ribattuto in rete dall’11 rossonero, apparso già perfettamente integrato.
Come subito dirompente si è dimostrato Chukwueze, subentrato a Pulisic al minuto 80. Non solo, per l’ex Villarreal 10 minuti a tutto campo, degna di nota la sua diagonale difensiva con palla spazzata in angolo e con tanto di “benedizione” di Maignan. Apparso voglioso anche Okafor, subentrato ad un Leao troppo poco incisivo in fase realizzativa. Il nuovo 10 rossonero resta il più bravo di tutti, ma dovrà necessariamente risultare più cattivo sotto porta. E dovrà imparare a moderare le reazioni, decisamente sproporzionata e fuori luogo, considerato anche il significato della serata, quella che l’ha visto coinvolto con Gagliardini. Trofeo Berlusconi
Rimanendo in zona gol, preoccupano le condizioni di Giroud, uscito dolorante alla caviglia all’80’: il francese ha dimostrato ancora una volta tutta la sua intelligenza e qualità calcistica, mandando in porta Pulisic e duettando. con Theo Hernandez e Leao, aprendo corsie preferenziali non sfruttate da entrambi i suoi compagni. Qualche riflessione, certamente positiva, la merita anche Lorenzo Colombo, sempre più intenzionato a giocarsi le sue chances in rossonero. Vedasi rigore battuto magistralmente, spiazzando Di Gregorio, nel remake di quel rigore all’ultimo respiro che la passata stagione valse la salvezza del Lecce.




