Il neo acquisto del Milan Tijjani Reijnders potrà ispirarsi a Van Bommel e De Jong. L’ex AZ Alkmaar, infatti, ha qualcosa degli ultimi due centrocampisti olandesi transitati a Milanello.
Dopo le tante, troppe difficoltà affrontate nella scorsa stagione, il Milan sta cambiando decisamente volto. Da un lato, infatti, Maldini, Massara, Ibrahimovic, Tonali, Tatarusanu, Dest, Bakayoko e Vranckx hanno lasciato il Diavolo. Dall’altro, invece, Furlani e Moncada hanno preso le redini del calciomercato ed hanno già chiuso cinque acquisti (col sesto ed il settimo in arrivo). La rosa di Stefano Pioli, così, è stata rinforzata con Sportiello, Loftus-Cheek, Romero, Pulisic e Reijnders. La cifra spesa complessivamente per accaparrarseli ammonta a circa 70 milioni (bonus inclusi).
Reijnders, nuovo “brain power” del centrocampo rossonero
Sportiello e Romero sono arrivati a parametro zero, mentre Loftus-Cheek, Pulisic e Reijnders a titolo definitivo. La trattativa più lunga e faticosa da concludere è stata sicuramente quella per l’acquisto del centrocampista olandese. Reijnders, infatti, ha lasciato l’AZ Alkmaar per circa 25 milioni (bonus inclusi) e darà nuova linfa al centrocampo rossonero. Con la prolungata assenza di Bennacer, che ne avrà ancora per molti mesi, il Diavolo aveva bisogno di un nuovo regista, di un nuovo direttore d’orchestra. Pioli, fin dall’inizio, voleva affidare questo ruolo all’olandese ed è stato accontentato.
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Qualità e quantità… come Van Bommel e De Jong
Reijnders è il classico centrocampista moderno, capace di giocare a tutto campo con grande qualità ed intensità. Egli stesso si è definito un box-to-box che predilige il calcio offensivo ma, allo stesso tempo, non disdegna la fase difensiva. In questo senso, l’ex AZ Alkmaar può prendere spunto dagli ultimi due centrocampisti olandesi che hanno giocato al Milan: Mark Van Bommel e Nigel De Jong. In rossonero, infatti, entrambi hanno giocato davanti alla difesa e facevano della forza fisica una loro prerogativa. Mentre il generale abbinava ad essa la qualità nell’impostazione dell’azione, Hard and Strong preferiva soprattutto “rompere” il gioco avversario.
Milan, Reijnders in rossonero con un occhio al passato
Intelligenza e duttilità al servizio del Milan
Stefano Pioli, nella prima conferenza stampa stagionale, aveva parlato chiaro. L’allenatore del Milan, infatti, aveva dichiarato di volere innanzitutto calciatori intelligenti. Reijnders ha sicuramente questa qualità, poiché copre, di fatto, l’intero campo durante la partita e, allo stesso, fa girare la squadra. L’ex AZ Alkmaar, poi, può giocare da regista, mezz’ala e, volendo, da trequartista atipico. Ruolo, quest’ultimo, già ricoperto da Calhanoglu, Kessiè, Krunic e Bennacer. Pioli, perciò, potrà cambiare volto tattico al suo Milan in base all’avversario anche grazie a Reijnders.
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