Lunedì sera il Milan ospiterà la Salernitana, ecco il nostro focus tattico sulla squadra di Paulo Sousa
Archiviata la bella serata londinese che ha permesso al Milan di ritornare ai quarti di Champions League dopo undici stagioni, è già tempo di rituffarsi nel campionato. Lunedì sera infatti i rossoneri ospiteranno la Salernitana, squadra che da poche settimane ha cambiato guida tecnica. Al posto di Davide Nicola, l’allenatore della miracolosa salvezza 2021/22, è arrivato Paulo Sousa. Per lui finora una sconfitta (all’Olimpico contro la Lazio), una convincente vittoria sul Monza e il recente pareggio a reti bianche di Marassi.
Da buon centrocampista – ex di Juventus, Borussia Dortmund e Inter – il portoghese si è sempre dimostrato, fin dai primi anni della sua “seconda” carriera, molto preparato tatticamente. I granata arrivano a San Siro forti dei due risultati utili di fila: con ogni probabilità si presenteranno alla Scala del calcio con un abbottonato 3-4-2-1. Sia nel successo interno contro i brianzoli che successivamente a Genova i granata hanno infatti lasciato il pallino del gioco agli avversari, chiudendo in entrambe le occasioni con la porta inviolata. Se all’ex mister della Fiorentina è sempre piaciuto imbastire il possesso palla, per il momento – pragmaticamente – preferisce arrivare al risultato per mezzo di vie diverse.
Milan, ecco come gioca la Salernitana
Milan-Salernitana, focus tattico sui granata
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Davanti al messicano Ochoa, scontata conferma del blocco difensivo che non viene perforato da duecento minuti a questa parte. In fase di non possesso la Salernita targata Sousa tende comunque ad abbassare i due esterni e le mezzepunte, andando a formare un 5-4-1. Linea (leggermente) bassa e densità nel corridoio centrale del campo hanno contraddistinto le prime uscite del post-Nicola.
Particolarmente interessante sarà il duello sulla fascia mancina milanista. Analizzando le heatmap messe a disposizione dalla Lega Serie A i granata tendono infatti a prediligere la spinta sulla catena di destra (presumibilmente Daniliuc, Sambia e Kastanos). Attenzione a Candreva: collocato sulla trequarti sinistra, l’ex Inter può liberarsi con facilità al tiro.
Guiderà l’attacco una vecchia conoscenza rossonera. Sebbene Piatek sia a secco da inizio novembre il polacco non esita a sacrificarsi per la squadra. Il suo “lavoro sporco” si può leggere negli oltre ventritre km percorsi contro Monza e Samp: meglio di lui – per pochissimi metri – solo Coulibaly. Per tornare a segnare il Pistolero può aspettare tranquillamente l’impegno casalingo con il Bologna…




