L’ultimo dei rinnovi in casa Milan è quello di Giroud, ormai prossimo a firmare almeno un altro anno. Con quello del francese il Club arriverà a 12 contratti chiusi in meno di un anno e mezzo.
E’ da un anno almeno che leggiamo e sentiamo critiche sul Milan, incapace di chiudere o rinnovare contratti in quanto impossibilitato a elargire stipendi adeguati. Si continua a parlare di Donnarumma, Calhanoglu, Kessié…ma la realtà è diversa. Come è a conoscenza di tutti, il Milan ha un limite massimo di stipendio di 4,5 milioni di euro netti. Solo in casi eccezionali può essere superato, vedi i casi del primo Ibrahimovic e di Leao, il cui prolungamento è in ballo da mesi.
Milan, tante critiche ma anche tanti rinnovi
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Se facciamo un passo indietro, a poco più di un anno fa, si può notare che gli unici contratti non chiusi sono stati quelli con Kessié e per ora con Leao. Il Milan ha rinnovato tanti componenti della rosa protagonisti dell’ultimo scudetto anche con evidenti aumenti di stipendio. Sono stati firmati fino al 2025 Krunic e Pioli, fino al 2026 i contratti di Saeelmaekers, Theo Hernandez e Gabbia, fino al 2027 Kalulu, Bennacer, Tomori, Pobega e Tonali.
Rinnovi Milan, da Ibra a Messias. Dopo Giroud e (forse) Leao, il prossimo sarà Maignan
Ibrahimovic ha rinnovato fino al 2023 e Giroud è vicino a firmare per almeno un’altra stagione. Sono stati siglati ex novo i contratti di Florenzi (al 2025) e di Messias (al 2024). L’azione della dirigenza del Milan ha aggiornato i contratti più prossimi alla scadenza ma anche quelli che sarebbero scaduti nel 2025 a giocatori che si sono meritati lo scorso anno un miglioramento dello stipendio.
Lo stesso avverrà per Mike Maignan che è in scadenza nel 2026. Guardandomi intorno, non vediamo altre società che nell’ultimo anno e mezzo siano riuscite a rinnovare contratti con una percentuale di riuscita così alta. Le critiche che circolano sono pertanto ingenerose e soprattutto poco obiettive.




