Un risultato imprevisto, la contestazione contro De Laurentiis hanno trasformato quella che doveva essere una festa in vista dello scudetto in una sconfitta storica.
Parafrasando un famoso film di Massimo Troisi, è la frase che meglio definisce quello a cui abbiamo assistito ieri sera a Napoli. Già Napoli, una città unica al mondo così come i suoi abitanti. Ieri doveva essere il giorno dell’ apogeo di questa stagione con la squadra di casa che sfidava i campioni ormai uscenti. Già prima della partita il clima era surreale con contestazione contro De Laurentiis da parte degli ultras. L’aumento dei biglietti per il ritorno di Champions era stata solo la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.
No grazie, il Milan mi rende nervoso
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I motivi erano più reconditi. L’impossibilità di portare all’interno dello stadio bandiere e megafoni, ma soprattutto l’obbligatorietà del possesso della tessera del tifoso per acquistare biglietti di Curva B, erano i veri motivi della contestazione.Si pensava poi a una partita dove il Napoli avrebbe sottomesso il Milan con il proprio gioco malgrado l’assenza di Osimhen. Milan che veniva dall’aver raccolto solo un punto nelle ultime tre partite di campionato. E’ invece accaduto l’opposto.
Il Milan che vince tre partite consecutive in trasferta contro la stessa squadra dopo più di 70 anni. Il Napoli che perde con quattro gol di scarto dopo 23. Dopo dieci minuti equilibrati, il Milan è diventato padrone della partita, lasciando un inconcludente possesso di gioco al Napoli. Due gol nei primi venticinque minuti hanno fatto crollare le certezze della squadra partenopea. I canti di una incredula Curva Sud rossonera hanno creato l’introduzione a una serata sopra le righe da entrambe le parti.
Che qualcosa si fosse rotto nella tranquillità del Napoli si era visto dalle immagini che provenivano dagli spogliatoi dove Spalletti, prima rimproverava Leao per l’esultanza e poi battibeccava con Maldini. Anche sugli spalti non è stato da meno con botte tra tifosi della stessa squadra nella curva B napoletana. Quando poi mancavano una decina di minuti alla fine sono partiti, sempre dello stesso settore, cori e contestazione contro De Laurentiis.
Nel giorno della festa si è arrivati a contestare un presidente che ha portato la squadra dalla serie C alla A. Squadra che oltre ad arrivare per la prima volta ai quarti di Champions, sta vincendo a mani basse il suo terzo scudetto. Tutto questo mantenendo un bilancio economico accettabile. E’ proprio vero Napoli è una città unica al mondo.




