Inter avanti 2-0, ma il Milan deve credere nella rimonta. Parte tutto dalla testa: martedì sera San Siro servirà un Diavolo versione on fire.
Cinque giorni per costruire la missione rimonta. Sarà durissima, la strada tutta in salita, ma qualificarsi in finale non è affatto utopia. Uno 0-2 si può ribaltare e la storia del calcio lo insegna. Il Barcellona, ad esempio, nella stagione 2016/2017 uscì sconfitto nell’andata degli ottavi di Champions League 4-0 nella tana del Psg, al ritorno sotto il cielo del Camp Nou di gol ne fece addirittura sei. Due stagioni più tardi fu invece il Liverpool a costruire la grande rimonta. I Reds furono protagonisti di un vero e proprio capolavoro: persero a Barcellona la semifinale di andata 3-0, vinsero ad Alfield con un poker, volarono in finale e portarono a casa il titolo di campioni d’Europa.
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Milan, ci devi credere
Il Milan ferito del primo euroderby può certamente risollevarsi, la storia del calcio è lì a sostenerlo. Può, ma deve cambiare volto. Martedì sera a San Siro, davanti a un plotone di tifosi nerazzurri, il Diavolo avrà intanto meno pressione addosso rispetto agli uomini di Inzaghi. Novanta minuti per segnare due gol non è affatto impresa impossibile. Tornerà Rafa Leao, il gioiello più prezioso della boutique di Milanello, bisognerà capire se Bennacer riuscirà a recuperare e se Pioli vorrà cambiare qualcosa in mezzo al campo.
Milan, ci devi credere: ma la rimonta parte dalla testa
Trascina Tonali
Il Milan può farcela ma deve approcciare al match con la giusta mentalità. Testa e cuore, l’esempio da seguire è quello di Tonali. Ieri Sandro ha provato a spronare più volte i compagni sotto di due gol, ha sputato sangue dal primo all’ultimo minuto e colpito una palo nella ripresa. Partire forte, segnare subito, chiudere con un 2-0, poi giocarsi tutto oltre il novantesimo: è questo il piano del Milan, difficile, difficile.
Serve un Milan on fire
Stefano Pioli ha costruito sulle reazioni, sul desiderio, sulla fame, sulla forza del collettivo il percorso sorprendente dell’ultimo scudetto, ecco perché non si piange addosso e guarda con ottimismo al match di ritorno. “Succede solo a chi ci crede” non è una frase fatta, quattro parole che suona bene, è il motto del Milan versione “on fire”.
«Dobbiamo giocare meglio e dobbiamo crederci». Le parole di Fikayo Tomori rilasciate al sito della UEFA dopo lo 0-2 nell’euroderby seguono il pensiero del mister. Vanno stampate su un foglio di carta e affisse sulla porta dello spogliatoio di Milanello così che tutti le leggano. “Dobbiamo giocare meglio e dobbiamo crederci”. Chi molla ora non merita di indossare questi colori.
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