Calciomercato folle: i procuratori in estate hanno incassato 651 milioni di euro dalle transizioni, il trend è clamorosamente esploso. A porre un freno al trend ci penserà il nuovo Regolamento FIFA in vigore dal prossimo 1° ottobre (a meno che la Corte di Giustizia Europea non ne metta in dubbio la legittimità). Tra i principi, l’intento è porre limiti alle commissioni degli agenti per garantire il buon funzionamento del sistema di trasferimento atleti/tecnici evitando pratiche abusive o di valore eccessivo.
“L’ultimo mercato estivo ha segnato il trionfo (economico) degli intermediari del mondo del pallone” scrive Gazzetta dello Sport. I dati sono impressionanti. Nelle 1.985 operazioni di mercato complessive messe a registro negli ultimi mesi, ai procuratori sono stati corrisposti 651 milioni di euro. Cifra spaventosa.
Procuratori sempre più ricchi: fatturato in crescita del 41% nell’ultimo calciomercato
Calciomercato, il fatturato dei procuratori cresce
“Rispetto alla sessione estiva del 2022 – continua Gazzetta -, quando erano stati versati agli agenti 461 milioni, c’è stato un incremento di quasi 200 milioni, +41,2%”. Nel 2013 gli intermediari avevano intascato per le loro prestazioni il 5,8% dei soldiDi questo passo il ruolo dei procuratori potrebbe davvero assumere altre valenze. La FIFA per tanto cerca di porre un limite ma dovrà scontrarsi con una delle lobby del calcio più potenti. Tutto ciò sta generando un acceso dibattito all’interno della comunità calcistica internazionale.
Le implicazioni di un cambiamento simile potrebbero essere di vasta portata, influenzando non solo il mercato dei trasferimenti, ma anche le dinamiche stesse delle squadre e dei campionati. La sfida per la FIFA sarà certamente ardua, considerando l’influenza e il potere delle lobby calcistiche coinvolte. Resta da vedere come si evolverà questa situazione e quali decisioni verranno prese per regolare il ruolo dei procuratori nel calcio mondiale. circolati nei movimenti di mercato, dieci anni più tardi quella percentuale è salita clamorosamente al 10%.