“Milan e Inter sono ancora alla ricerca dell’elemento che possa completare il gruppo. I nerazzurri hanno chiesto Arnautovic al Bologna, i rossoneri, al momento, hanno soltanto Okafor come riserva di Giroud. Si dirà: un po’ poco per due club che ambiscono a inseguire lo scudetto e vogliono essere protagonisti in Champions League”. Arrigo Sacchi analizza il lavoro del Milan svolto nei primi mesi della preparazione estiva e solleva il problema centravanti.
L’ex tecnico campione d’Europa nel 1989 e nel 1990, nel suo editoriale su gazzetta.it dal titolo “Perché Arnautovic e Okafor non sono all’altezza di Inter e Milan” scrive: “I rossoneri, perlomeno in questo inizio di stagione, stanno privilegiando il 4-3-3. Quindi, due ali e un centravanti. Okafor ha nello spunto in rapidità il suo pezzo migliore, svaria bene sulle fasce, è un attaccante di movimento. Completamente differente da Giroud, tanto per intenderci. Se dovrà prendere il posto del francese, è logico, il Milan dovrà variare il modo di servire la prima punta”.
Sacchi: “Okafor non è all’altezza del Milan”
Milan, Arrigo Sacchi stronca Noah Okafor
Insomma, per l’Arrigo nazionale le caratteristiche tecniche di Noah Okafor potrebbero non sposarsi al meglio con il modo di giocare del nuovo Milan, perlomeno se l’ex Salisburgo dovesse venire impiegato da Stefano Pioli come vice Giroud: «Io non trascurerei il giovane Colombo – suggerisce Sacchi -. L’ho seguito nello scorso campionato al Lecce, secondo me si muove bene, ha prestanza fisica, buona tecnica ed è adatto a giocare in mezzo a due ali che scodellano in mezzo all’area palloni per lui. Però, anche in questo caso, è necessario che tutta la squadra lo sostenga, alimentando di continuo la manovra, con un pressing costante e offensivo”.
“Alla fine – conclude Arrigo Sacchi nella sua disamina sul sito della Gazzetta – si parla sempre di collettivo e non soltanto di un individuo (il centravanti in questo caso) perché il calcio, nonostante molti se ne dimentichino, è uno sport che si pratica in undici, dove tutti devono contribuire alla riuscita dell’impresa”.




