Infermerie piene: aumentano domenica dopo domenica gli infortuni in Serie A e ogni società paga dazio, il problema non è solo del Milan. In casa Milan questo inizio di stagione è stato caratterizzato anche dai molti infortuni che hanno costretto Pioli a ridisegnare la propria squadra. Il problema non riguarda però solo il Milan. In Serie A infatti i casi di infortunio sbocciano come i fiori in maggio. Dato che in qualche modo rende meno amaro il convivere con assenze importanti nei delicati match che aspettano il Milan.
Se nelle ultime ore i tifosi rossoneri sono preoccupati per l’assenza di Krunic e si domandano quali possano essere i tempi di recupero, anche le altre di Serie A non hanno di che sorridere. L’ultimo in ordine temporale riguarda Arnautovic che in Empoli-Inter interrompe la propria corsa accasciandosi a terra tra urla lancinanti. La lista degli infortunati però è molto lunga e, settimana dopo settimana, fa incetta di nuovi ed illustri nomi. Restando in casa Inter difatti non è solo l’attaccante austriaco a dover fare i conti con i problemi fisici. Nelle prime giornate lo stesso Acerbi è stato indisponibile. Stessa sorte che toccherà a Cuadrado e Sensi, forse anche per un lungo periodo.
Serie A, il Milan non è l’unica falcidiata dagli infortuni: in Italia infermerie piene
Infortuni Milan, in Italia le infermerie sono piene
In casa Napoli, dei campioni d’Italia, il problema infortuni si è palesato già in ritiro. Anguissa è stato il caso più spinoso, ma ci sono stati problemi di natura fisica anche per Kvaratskelia e Raspadori. Negli ultimi giorni Garcia ha dovuto far a meno della coppia centrale titolare di difesa: Juan Jesus e Rrahmani. Anche la Juventus non ha di che star serena in tal senso. Ha perso Pogba già prima del problema relativo all’antidoping ed ora deve affrontare e superare le assenze di Alex Sandro e De Sciglio. In casa bergamasca si è fermato Scamacca, acquistato a suon di milioni e pedina fondamentale in attacco per gli orobici.
Il problema non è quindi solo in casa Milan ma riguarda a più ampio raggio molte società di Serie A, se non tutte. Semmai sarebbe più produttivo ragionare sul motivo di tanti infortuni, probabilmente dovuto ad un ritmo davvero incessante, troppo logorante anche per giovani atleti professionisti come i calciatori. Anche la sosta della nazionali non ha certamente aiutato in tal senso. Lo stesso Milan ne sa qualcosa a sue spese.




