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Theo Hernandez, perché brilla con il Milan ma Deschamps non lo convoca?

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Il Milan sta percorrendo un sentiero di crescita che, ormai, è sotto gli occhi di tutti.
Una strada fatta di alti e bassi che, tra i suoi protagonisti, vede anche un giovane terzino francese. Il suo numero di maglia è il 19 e ha fatto innamorare la tifoseria in men che non si dica. Se non si fosse capito, si tratta di Theo Hernandez. Potenza fisica elevatissima (anche se in quest’ultimo periodo sembra essere lievemente sottotono), corsa, giocate: questa la sua descrizione in breve.

Arrivato al Milan dal Real Madrid, dove non è riuscito a mettersi sufficientemente in mostra, Theo ha conquistato tutti. O quasi. Sì perché il c.t. della Francia, Deschamps prosegue nel non convocarlo con la nazionale francese. Una scelta che lascia dubbiosi date le prestazioni offerte dal più piccolo degli Hernandez. Sì perché il fratello maggiore, Lucas (in forza al Bayern Monaco), gioca spesso con la maglia della Francia.

In questa stagione con il Milan, sino a questo momento, Theo ha collezionato 35 presenze, 5 gol e 6 assist: numeri di non poco conto. Senza tener conto delle sue sgroppate micidiali che fanno patire le squadre avversarie, seminando timore. E’ stato anche scelto nella Top 11 AIC della stagione 2019/2020 (con il compagno Gianluigi Donnarumma).

Sta crescendo il terzino francese, così come il resto della squadra. Ha carattere e lo dimostra. Ha talento, tanto. Sta lavorando sodo per affinarlo, per tirarlo completamente fuori. E, soprattutto, è umile e ha voglia di mettersi in gioco. Anche in fase difensiva, dove paradossalmente alcune volte fatica un po’ di più, sta decisamente migliorando. La buona volontà si vede, è tangibile. La professionalità, anche. Si percepisce la sua disponibilità perché lo si vede dare sempre il massimo per la squadra.

Turni di riposo? Li conosce davvero raramente ma, nonostante ciò, cerca di spingere a più non posso durante tutti i match. Alcune volte, per fermarlo, gli avversari devono usare le maniere forti ma lui non demorde e, non appena gli è possibile, torna a correre su quella fascia come un treno.


Insomma, la mancata convocazione in Nazionale alla luce di quanto di buono fatto da Theo, lascia qualche perplessità. Il terzino, che lavora anche per vestire la maglia della Francia, non sarà felice di questa mancata chiamata. Chissà quali pensieri passeranno per la sua testa, chissà cosa si starà chiedendo. Di certo c’è la sua bravura che non passa inosservata. Prima o poi, riuscirà a vestire anche i colori della sua Nazionale.

Nel frattempo, seppur da lontano, i tifosi rossoneri lo coccoleranno come è giusto che sia e Theo, dal canto suo, continuerà a lavorare come sa fare per crescere ancora.
Perché è un ragazzo buono ma tanto determinato, con una voglia immensa di far bene e di vincere. L’augurio, per lui, è di togliersi tante soddisfazioni sia in campo che fuori perché è ciò che si merita. Con la sua tenacia e la sua dedizione, potrà regalarsi e regalare tante soddisfazioni.

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