Nasce il nuovo Milan, servono almeno 6-7 investimenti. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola: RedBird-Maldini, match sul futuro.
Rivoluzione? In parte, di quelle che si fanno sentire, al tempo stesso però una rivoluzione ponderata. Il Milan si lecca le ferite e riparte dopo la cocente delusione del doppio euroderby perso che ha consegnato le chiavi della finale di Champions League agli acerrimi rivali cittadini. In tre match, i prossimi e ultimi della stagione, i rossoneri devono ora riuscire ad aggrapparsi con tutte le loro forze all’ultimo treno verso l’Europa che conta. È l’ultima chiamata. Senza qualificazione alla fase a gironi, il progetto tecnico affronterà inevitabilmente un nuovo ridimensionamento.
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Nuovo Milan, la lista della spesa
Il cantiere Milan aprirà ufficialmente dopo l’ultima giornata di campionato. Meno di un mese e i rossoneri inizieranno a sondare il mercato con l’obiettivo di rafforzare ogni reparto dell’organico. Scrive La Gazzetta oggi in edicola: “Vanno trovati un centrocampista titolare, se non due dopo l’infortunio di Bennacer, un esterno di destra e una punta. In più, almeno tre giocatori per rinforzare una panchina bocciata. Servono 6-7 investimenti, un paio pesanti. Da decidere chi lo farà e come”.
Milan, Pioli confermato e sette nuovi acquisti per ripartire
Maldini e Massara restano in bilico. L’ex capitano chiede che la proprietà investa, ancora troppo marcato il gap con le big d’Europa (e il doppio euroderby in semifinale di Champions lo ha evidenziato). RedBird, nella figura di Gerry Cardinale, storce il naso per l’ingente esborso della scorsa estate che in campo non ha prodotto quanto sperato. Pesa, soprattutto, l’investimento per il cartellino del belga Charles De Ketelaere, uno degli acquisti più onerosi degli ultimi decenni. Pesano, poi, i milioni spesi per i rinnovi dei titolarissimi.
Maldini-Cardinale, strategie opposte
“È interessante capire – scrive oggi la Gazzetta – come verrà rifatto questo Milan. L’ultimo messaggio di Maldini è chiaro: servono soldi per calciatori pronti subito”. Un pensiero che non collima però con la visione di RedBird, così come Elliott fino a novembre più propensa all’acquisto di “calciatori futuribili, con ingaggio ridotto, in grado di migliorare giocando”. Che ruolo avranno sul mercato i dati tanto sbandierati da Gerry Cardinale? Ma soprattutto – si chiede la rosea – “si può trovare una via comune, un compromesso?”
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