Se ci avessero detto tre o quattro anni fa che Luka Jovic sarebbe stato il nuovo centravanti del Milan molto probabilmente avremmo esultato a pugni chiusi davanti al pc o smartphone dopo aver letto la notizia. Perché Jovic all’epoca era tra i giovani più promettenti e tra i prospetti più futuribili in Europa dopo i ben 27 gol in 48 partite della stagione 2018/19 con la maglia dell’Eintracht Francoforte. Ora, oltre a imparare a conosce chi è Luka Jovic sarebbe interessante cercare di capire il motivo della sua parabola discendente delle ultime stagioni e capire come il serbo può ritrovare lo smalto di un tempo.
Come detto Luka Jovic esplode a Francoforte nella stagione 2018/19 con 17 gol in 32 partite in Bundesliga e 10 in 14 partite in Europa League trascinando l’Eintracht fino alle semifinali della competizione. Ciò che impressiona di Jovic è la varietà dei colpi; gol di testa, di destro o sinistro, tanto movimento ed una esplosività da vero centravanti moderno.
Luka Jovic, una storia interrotta da riprendere al Milan
Milan, Luka Jovic deve mostrare il suo grande talento
Il salto verso Madrid probabilmente lo carica di pressioni molto meno gestibili dal carattere del serbo che, come vedremo, è probabilmente il tallone d’Achille del giocatore che negli anni lo porterà via via a perdersi e a realizzare numeri decisamente meno impressionanti rispetto alle premesse iniziali di carriera.
Il talento del serbo è fuori discussione come testimoniano le decine di interviste ad ex allenatori e preparatori atletici che ne sostengono da sempre il valore ma dopo il rientro in prestito a Francoforte, il nuovo tentativo a Madrid e la mediocre stagione a Firenze (rispetto alle aspettative iniziali) ora sembra chiaro che ci sia un problema di fiducia perduta e di poca costanza che può risolvere solo il giocatore stesso. Questa stagione al Milan Luka ha un compito importante; fare rifiatare Olivier Giroud e farsi trovare pronto per sfruttare l’occasione. Occasione che sicuramente capiterà ma che, per essere sfruttata, necessita di tutta la forza mentale e la cattiveria che Jovic sa di aver avuto nel passato della sua carriera e che ora ha bisogno di essere decisamente rispolverata.




