Il Milan nel turno infrasettimanale sarà di scena a Cagliari, ospite della squadra di Claudio Ranieri. A dispetto della classifica e dei risultati piuttosto magri ottenuti dai sardi, Pioli e i suoi dovranno essere bravi a non cadere nella trappola ordita da Ranieri. Il Cagliari ha cambiato pelle rispetto agli esordi stagionali. Nelle prime battute Ranieri aveva preferito dare seguito al modulo vincente della promozione in Serie A, il 4-4-2. Alla terza gara arriva la svolta ed il conseguente cambio modulo. I sardi optano per un più accorto e corposo in mediana 3-5-2. I risultati latitano ad arrivare ed il problema principale è l’attacco. In queste prime cinque giornate infatti il Cagliari ha trovato la via della rete una sola volta ed ha incassato sei reti.
Gli undici di Ranieri non giocano male in realtà e riescono ad avere anche un buon equilibrio di squadra. Nelle ultime gare il Cagliari è riuscito, con il 3-5-2, a mantenere linee strette tra i reparti riuscendo a non allungare la squadra e scarificare troppo i riferimenti avanzati. Ciò che si è evidenziata è stata una forte compattezza e un’attenzione davvero importante. Il Cagliari riesce a chiudersi a riccio con buona efficacia mantenendo una costante distanza tra linea difensiva e linea mediana. In questa contrazione programmatica rimangono avulsi dal gioco solo le due punti, pronte invece a raccogliere invece le transizioni rapide una volta recuperata palla. La freschezza degli interpreti ha favorito il nascere di buone occasioni da rete, purtroppo per il Cagliari, non concretizzate come avrebbero meritato.
Milan, attento alla trappola Cagliari: l’analisi dell’avversario
Verso Cagliari-Milan: Claudio Ranieri cerca punti. L’analisi tattica
Se è vero che la squadra sarda ha difficoltà a segnare, è altrettanto vero che non sia esattamente la cosa più semplice del mondo fargli gol. I due 0-0 nelle prime cinque giornate testimoniano una certa inclinazione a cercare di annullare l’avversario, cercando il più delle volte di schermarlo giocando a specchio e più esattamente uomo su uomo. Gli uomini chiave del Cagliari sono senza dubbio Deiola, Luvumbo e Zappa. Il primo ha un’ottima capacità di inserimento riuscendo a trovare spesso i tempi giusti per buttarsi tra le linee avversarie. Gli altri due invece fungono sia da elementi di attacco che da eventuali elementi per recuperare rapidamente in caso di contropiede avversario. Luvumbo in particolare può rappresentare una minaccia per la sua rapidità di corsa. L’attaccante angolano è capace di strappi davvero importanti.
La classifica non è specchio fedele dei valori del Cagliari che in tutte le ultime uscite stagionali ha dimostrato di tenere bene il campo e di confrontarsi con diligenza ed attenzione contro chiunque. La chiave che il Milan dovrà usare per scardinare il bunker sardo ha come denominatore comune la velocità di palleggio. Una circolazione armonica e fluida, cambiando spesso il fronte del gioco con tagli verticali profondi a sfruttare le doti velocistiche degli esterni d’attacco, andando in uno contro uno, può essere la soluzione. La cabina di regia sarà fondamentale in questo senso nel direzionare il palleggio con la reattività necessaria. Vista l’assenza sicura di Krunic in mediana, Pioli dovrà essere abile nel trovare un’alternativa di gioco valida. Sarà anche una partita intensa dal punto fisico, quindi ogni risorsa dovrà essere gestita al meglio per tonare a casa con i tre punti.




