Qualità importante per un allenatore non è solo allenare i campioni, quei giocatori ormai consolidati e forti di una carriera in ascesa. Il vero talento è scovare tra le pieghe della rosa a propria disposizione il talento in erba, non ancora sbocciato e proporlo con coraggio ardito nel calcio che conta. Pioli, oltre ad avere i meriti di saper gestire ottimamente i propri campioni, negli anni di Milan ha saputo valorizzare e proporre più di un giovane che ora si sta facendo strada, anche in squadre importanti.
L’ultimo della lista è Davide Bartesaghi che ha bagnato il proprio debutto in in Serie A a 17 anni e 8 mesi. Sul terzino il Milan nutre forti speranze, tanto che nell’ultimo mercato ha deciso di non operare nel suo ruolo, credendo in lui come vice Theo Hernandez. Le sue prime apparizioni lasciano sperare che il Milan e Pioli abbiano avuto l’occhio lungo sulle sue possibilità tecniche e tattiche
Milan, i giovani talenti lanciati da Pioli
Milan, Stefano Pioli si sta rivelando grande nel lanciare talenti
Procedendo in ordine cronologico, il primo giovane a debuttare con Pioli è stato Daniel Maldini, quest’anno all’Empoli. Il suo debutto avvenne il 2 febbraio del 2020. Più tardi di sole due settimane arriva il momento di Gabbia che, a 20 anni e 3 mesi debutta nella massima serie. Gabbia che oggi, dopo un’annata ondivaga con i rossoneri, si è accasato al Villarreal. Il 2020 è stato senza dubbio anno foriero di giovane promesse, difatti il 18 luglio dello stesso anno in un campionato stravolto dalla pandemia di Coronavirus, debutta il giovane attaccante Colombo, a soli 18 anni e 4 mesi.
Sulla punta di Vimercate il Milan ha dimostrato di contare molto. Nell’ultima sessione estiva infatti ha accettato la proposta del Monza, ma solo in prestito però non prima di avergli fatto rinnovare il contratto. Ultimo giovane dalle belle speranze lanciato da Pioli nel 2020 è Brescianini, a 20 anni e 6 mesi, oggi giocatore della Virtus Entella. Il 9 gennaio 2022 arriva il momento Stanga, di ruolo terzino che vede la Serie A a 19 anni e 11 mesi. Ben sei giovani lanciati in poco più di due anni da Pioli, atteggiamento virtuoso per una società che si è posta negli anni la volontà e l’intenzione di costruire un progetto giovane e vincente, oltre che duraturo nel tempo.




