Il Milan strappa a Genova tre punti che lo proiettano primo in classifica, staccando l’Inter di due lunghezze. I rossoneri conquistano una vittoria gettando il cuore oltre l’ostacolo, affrontando ogni difficoltà durante la partita con una determinazione ferrea, la stessa espressa da Florenzi nel pre gara. A dimostrare tutto ciò vengono in nostro soccorso anche i numeri della partita che qui di seguito analizzeremo. La partita è corsa sui binari dell’alta velocità, basti notare i km corsi a fine partita da Musah e Reijnders. I due centrocampisti hanno scavallato ampiamente i 12 km percorsi. Non da meno in tale classifica anche l’apporto di corsa di Theo e Tomori che, al termine della partita, hanno superato i 10 km.
L’ingresso di Leao aggiunge sprint alla manovra rossonera, il portoghese ha raggiunto ieri con i suoi scatti i 36 km/h lungo la fascia. Ininfluente in tal senso il dispendio avuto dalla squadra a Dortmund solo un paio di giorni fa, aspetto sottolineato anche da Pioli nel post gara. Il Milan ha disputato una gara di qualità, nonostante il punteggio finale reciti un solo gol di scarto tra le due compagini. Adli, nel dettaglio, è il giocatore che in fase di costruzione ha giocato più palloni con 76 passaggi partiti dal suo piede. L’accuratezza del tocco del francese è dell’80%, una percentuale che certifica una evidente predisposizione della squadra a cercare di imporre il proprio gioco sostenuta da una più che sufficiente qualità di realizzazione. Nel complesso il Milan sbaglia pochi appoggi e se non trova prima dell’87’ la via della rete è solo per merito di un gioco piuttosto ermetico dell’undici di Gilardino.
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Il Genoa pressa alto ma, riuscendo ad essere molto corto, riesce a rinculare in modo efficace aspettando il Milan adottando un accorto 4-5-1. Nella prima frazione i rossoneri sono stati racchiusi in 27 metri, contro i 25 del Genoa. Nella ripresa le distanze aumentano, per entrambe la squadre. Il Genoa non riesce più a contrarsi con pari efficacia ed anche il Milan accusa una fisiologica flessione. I cambi di Pioli restituiscono verve alla squadra. La prestazione di Pulisic è quella di un giocatore importante, assolutamente decisivo ai fini del risultato. In 59 minuti di gioco ha superato abbondantemente i 6 km percorsi, producendosi in due tiri in porta, un gol e 21 palloni giocati con una accuratezza di passaggio dell’80%. L’americano è stato la chiave di volta del match.
Non è una di quelle partite vinte in modo netto, schiacciante, ma considerando fosse la settima in appena 21 giorni, è da considerarsi come un manifesto evidente di uno stato di forma generale di squadra eccellente. Senza quest’ultima caratteristica il Milan non avrebbe potuto avere la meglio di un Genoa volenteroso, grintoso e capace di sprintare per quasi tutta la partita. Il Milan ha vinto la gara con tanto cuore e determinazione, il modo migliore per vivere la pausa per gli impegni delle nazionali con rinnovato entusiasmo. Post scriptum doveroso per la difesa, la coppia Tomori-Thiaw si conferma muro invalicabile grazie ad una prestazione generosa e molto corposa.




