Dalle 20:45 di questa sera, sabato 25 novembre, alle 20:45 di sabato 2 dicembre; questa sarà la settimana che si troverà a fronteggiare il Milan con tre match, tutti a San Siro, contro Fiorentina, Borussia Dortmund e Frosinone. Inutile specificare quanto i rossoneri e Stefano Pioli si giochino in campionato e champions in cosi breve tempo. Il match di martedi contro il Borussia Dortmund non avrà altro appello se fallito (a meno di clamorosi incastri dei risultati nel girone) e sicuramente è il più importante dei tre. La Champions League è vitale per le ambizioni e le finanze di qualsiasi squadra di alto livello e riuscire a passare la fase a gironi essendo partiti dalla terza fascia ed in un girone considerato da tutti molto difficile darebbe una iniezione di fiducia ed entusiasmo molto molto importante.
Ma prima del Dortmund arriva la Fiorentina di Vincenzo Italiano reduce, prima della sosta, da una bella vittoria contro l’ottimo Bologna di questa stagione. Se la Champions League non permette più di sbagliare in campionato i jolly sono finiti o quasi. I due pareggi subiti in rimonta da Napoli e Lecce uniti alla brutta sconfitta interna con l’Udinese, corredata da una prestazione imbarazzate, hanno scavato un solco importante tra il Milan e le prime della classe. Insomma, i punti pesanti sono già stati gettati al vento ed ora, con la spinta di San Siro a dare la carica, non si può più sbagliare. E’ importante tornare a far diventare lo stadio di casa un fortino inespugnabile perchè per costruire le proprie fortune in campionato non si può prescindere dal battere in casa formazioni sulla carta abbordabili.
Dopo la Fiorentina infatti in campionato il Milan attende la visita dell’ottimo Frosinone di Di Francesco, forse la vera rivelazione di questa stagione in Serie A. Se con la Fiorentina ci si aspetta una partita aperta e non prettamente difensiva da parte dei viola con il Frosinone ci sarà da prestare massima attenzione ai contropiedi mortiferi che i ciociari stanno mettendo con profitto in pratica da inizio stagione. Avremo due approcci probabilmente diversi da parte dei prossimi avversari del Milan a San Siro; starà a Stefano Pioli trovare la contromossa giusta ad ogni evenienza per cercare di «stappare» la partita e soprattutto per poi mantenere alta la tensione e non ricadere negli errori commessi a Napoli e Lecce. Il tutto con un San Siro che sarà sempre gremito e pronto a far sentire il proprio calore dal primo all’ultimo minuto.




