In Milan-Monza Pioli ha deciso di affrontare il pericolo Colpani schierando Pobega come difensore aggiunto: la spiegazione tattica
Sui social si erano già scatenate le critiche verso Pioli dopo che Pobega era stato provato come difensore aggiunto (centrale di sinistra in una difesa a tre) in vista di Milan-Monza. Se analizziamo bene la partita, però, si è trattata di una scelta a dir poco azzeccata: abbiamo sofferto pochissimo il Monza.
Il pericolo numero uno del Monza di Palladino era Colpani e Pioli doveva cercare di arginarlo. Giocare col solito 4-3-3 sarebbe stato un problema perché avremmo fatto fatica sulle uscite dei difensori sui trequartisti del Monza e dei loro esterni.
Schierare Pobega in una difesa a cinque in fase difensiva, quindi, ci ha permesso di giocare uomo contro uomo con i nostri tre centrali e i loro attaccanti, lasciando allo stesso tempo possibilità ai quinti di coprire sui loro esterni. In altre parole, non siamo mai andati in inferiorità numerica in difesa.

Milan-Monza, la spiegazione tattica di Pobega difensore aggiunto
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Chiaramente qualcosa è cambiato con l’infortunio e l’uscita dal campo di Pobega, ma dal punto di vista difensivo i concetti sono rimasti simili con Tomori a uomo su Colpani. Non soffrendo Colpani non abbiamo sofferto il Monza, abbiamo avuto più equilibrio e avevamo anche più qualità in impostazione, con la possibilità di cercare la giocata tra le linee o in profondità su Theo e Leao.




