Milan a Cagliari in emergenza, manca anche Krunic e Pioli ridisegna la mediana con turnzioni: anche in attacco? A un mese dall’inizio della stagione il Milan si trova difronte al primo grande test: saprà restare al vertice, incollato all’Inter che vola in campionato, anche con le seconde linee? Che non ci senta Pioli: per il tecnico emiliano non ci sono giocatori di fascia A e riserve, c’è il Milan e tutti, da Leao a Pellegrino, hanno la medesima utilità. Ragione per cui il tecnico guarda con fiducia anche alle prossime uscite (in una settimana Cagliari, Lazio e Borussia Dortmund) anche dopo l’infortunio che sabato pomeriggio ha fermato Rade Krunic in attesa che gli esami strumentali oggi chiariscano meglio l’entità del problema.
A Cagliari mercoledì sera per il primo turno infrasettimanale del campionato, Pioli allargherà il turnover: a Milanello, pronti a scendere in pista, si scaldano Adli, Chukwueze, Jovic e Okafor. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive che daranno “dieci giorni fondamentali per i panchinari”. Nel computo anche Genoa-Milan del prossimo 7 ottobre, match che chiuderà il secondo blocco di partite e aprirà la nuova pausa per gli impegni delle nazionali. La distanza tra prime linee e secondo scelte è ampia, il filotto di gare che verrà potrà essere utile all’allenatore per colpare un po’ il gap.
Cagliari-Milan, Pioli allarga le turnazioni
Verso Cagliari-Milan, Stefano Pioli costretto alle turnazioni?
Arrangiarsi con i soliti noti potrebbe significare andare in contro al rischio di nuovi infortuni e altri grattacapi. Prendiamo Giroud: il francese non si è mai fermato, meriterebbe di rifiatare e probabilmente capiterà proprio in Sardegna a metà settimana. È a centrocampo che con lo stop di Krunic Pioli dovrà ridisegnare l’assetto del Milan. Le indicazioni di oggi, primo giorno della settimana a Milanello dedicato interamente al Cagliari, darà un quadro più nitido circa le scelte che il tecnico potrà adottare.
Circola già una soluzione abbozzata: una mediana a tre con Tijjani Reijnder registra al centro e sui fianchi Loftus-Cheek e Pobega. E Adli? Il francese dovrebbe partire ancora dalla panchina e forse trovare spazio in campo nella ripresa. Fin qui Yacine ha totalizzato appena 140 minuti di gioco, dato non stagionale ma della sua carriera in rossonero. Poco. Scalpita ma non crea problemi, è in altri termini per Pioli il soldato perfette.