Yacine Adli e Aster Vranckx, due oggetti misteriosi che il campo lo stanno vedendo con il contagocce. Perché mister?
Coesione e stabilità ben rappresentano il Milan sceso in campo negli ultimi dieci giorni. Dopo il crollo verticale di gennaio, grazie al cambio modulo applicato da Pioli, il Diavolo è tornato a graffiare in campionato e in Champions, frenando il Tottenham a San Siro. Si diceva che il tecnico avesse perso le redini dello spogliatoio, che i giocatori non lo seguissero più, ma la squadra attraverso l’unione e il duro lavoro in allenamento ha dimostrato voglia di uscire dal periodo negativo.
La fase difensiva del Milan forgiato con il 3-4-3 offre di nuovo solidità anche grazie all’innesto di Malick Thiaw. Il centrale tedesco ha sostituito Tomori infortunato con applicazione e personalità. Se in difesa la squadra di Pioli è ampiamente coperta e tutti stanno dando un contributo alla causa, a guardare il centrocampo invece sorge spontanea una domanda: come mai alcuni giocatori non vengono praticamente mai utilizzati? È il caso di Yacine Adli e Aster Vranckx.
Adli e Vranckx, il Milan ha bisogno di due giocatori così…
Milan, Adli e Vranckx: c’è bisogno anche di loro
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Vranckx, belga e classe 2002, è un centrocampista molto duttile e con i piedi educati. A livello di caratteristiche tecniche, ma anche a livello atletico e fisico è il profilo sicuramente più simile a Franck Kessiè che il Milan abbia oggi in organico. Per il momento però il giocatore in prestito dal Wolfsburg ha totalizzato soltanto 7 presenze per un impiego totale di 70 minuti. Come mai?
Adli invece è un giocatore di talento e fantasia. Almeno sulla carta. Il francese, classe 2000, ha però potuto mostrare le sue qualità soltanto nelle amichevoli estive e in quelle disputate dal Milan a dicembre, prima della ripresa post Mondiale. Pioli non lo considera una prima scelta, ma nemmeno una riserva. Yacine è chiuso da Diaz e De Ketelaere. E dire che a Bordeaux aveva conquistato i dirigenti rossoneri al punto che il club si assicurò le sue prestazioni con un anno di anticipo, lasciandolo poi crescere in Francia. A Milano Adli ha collezionato soltanto 4 uscite per un totale complessivo di 114 minuti giocati. Pochissimo. L’ultima apparizione risale al match contro l’Hellas Verona dello scorso ottobre.




