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Milan, il Mondiale “parla” rossonero con Oly, Theo e Rafa

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Theo, Giroud e adesso Rafa: le prime giornate del Mondiale parlano rossonero e dimostrano come, negli anni, il club abbia svolto un eccellente lavoro, accaparrandosi dei giocatori di altissimo livello che stanno facendo la storia del Milan.

In quello che, nei suoi primi cinque giorni, è sembrato essere il Mondiale delle sorprese, dei talenti (almeno per ora) smarriti e di chi, da sconosciuto, è passato ad essere una vera rivelazione, spiccano ben tre certezze, che guarda caso sono tutti dei giocatori del Milan: Theo Hernandez, Olivier Giroud e da ieri anche Rafa Leao.

Chi avrebbe scommesso su quei tre?

Inizialmente tra i più disattesi, tra quelli che non dovevano giocare perché davanti a loro, nelle rispettive nazionali, c’era, almeno sulla carta, gente più forte ed esperta.

Le facce più sorridenti di questa prima tranche del Mondiale

Eppure sono proprio loro, Theo Hernandez, Olivier Giroud e Rafa Leao a rappresentare le facce più sorridenti e anche i giocatori più convincenti in assoluto del Mondiale.

Milan, il Mondiale “parla” rossonero con Oly, Theo e Rafa

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Tre indizi fanno (più di) una prova…anche per i più scettici

Se c’è ancora chi nutriva qualche piccolo dubbio su questi giocatori e sul fatto che il Milan stia così in alto da oltre due anni per fortuna, per demeriti delle avversarie o addirittura per dei presunti “regali, adesso ecco le prove schiaccianti. E le prove sono ben tre.

Milan, il Mondiale “parla” rossonero con Oly, Theo e Rafa

Com’è iniziato il loro Mondiale

Theo entra al posto del fratello che s’infortuna e dimostra di essere lui, anche da assistman, quello su cui si deve puntare per cambiare i ritmi.

Giroud, al Mondiale da riserva di Benzema, appare un vero e proprio dominatore dell’attacco e segna una doppietta giocando come se avesse dieci anni in meno.

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Ed infine Leao, che fa gol al primo pallone toccato (come spesso e volentieri ha segnato in campionato col Milan) pur essendo stato lasciato in panchina e con tutto il pubblico portoghese che ne chiedeva l’ingresso per far cambiar marcia alla squadra di CR7.

Una nuova storia rossonera

Un altro tangibile segnale, questo, della bontà del lavoro svolto di recente dal Milan, che, è proprio il caso di dirlo, ha fatto “bingo” accaparrandosi negli ultimi due-tre anni dei giocatori di talento e che sono giunti a Milano, nel posto giusto e al momento giusto, per fare, e lo hanno già fatto, la nuova storia rossonera.

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