Tonali e il Milan respingono gli assalti, Sandro non è sul mercato, è tra i pochi intoccabili della rosa di Pioli. Per i tifosi un leader, l’ultimo vero milanista.
Nessun big lascerà il Milan in estate. I tifosi non si devono preoccupare, il quartetto di campioni di cui Tonali è un po’ il portabandiera continueranno a indossare i colori rossoneri. Sandro piace a mezza Europa, alle big della Premier soprattutto e non è una novità. Oggi La Gazzetta dello Sport fa un po’ il punto della situazione senza però fare nomi. Destinazioni, impossibili. Nelle ultime ore si era registrato un tentativo del Newcastle e oggi emerge un ulteriore “particolare”: la dirigenza inglese vorrebbe strappare dal campionato italiano anche Nicolò Barella, all’Inter.
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La scalata di Sandro
Lo scenario di mercato quindi è chiaro: Sandro Tonali è incedibile, “resta una granitica certezza” scrive la Gazzetta in edicola. E ancora: “È un capitale umano imprescindibile per il Milan che verrà: al centro del progetto c’è e ci sarà ancora lui”. Quando l’ex Brescia ha varcato per la prima volta i cancelli di Milanello si è trovato davanti una montagna e un passo alla volta l’ha scalata fino a raggiungere la vetta. La montagna della concorrenza soprattutto. Di Kessié, Bennacer, Bakayoko… Oggi è un titolarissimo del Milan ed è fisso anche nel cuore dei tifosi, gli stessi che al suo primo anno in rossonero per le sue performance non sempre continue storcevano un po’ il naso.
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Milan, Tonali vale 65 milioni. Gazzetta: lui e il club respingono gli assalti
Milan, Tonali intoccabile anche per i tifosi
È cresciuto sotto l’ala protettiva di Stefano Pioli, “aveva deciso di tagliarsi lo stipendio nella stagione del riscatto” ricorda oggi la Gazzetta, “quella dello scudetto conquistato anche grazie ai suoi gol pesantissimi”. Un gesto, il suo, “potente a livello simbolico” che lo ha consacrato leader. È così che Tonali si è conquistato tutto, a cominciare dal meritato rinnovo firmato lo scorso settembre. È in perfetta sintonia Sandro, con la Società e con i tifosi, della Curva Sud ma non solo. Ecco perché non intende partire, ecco perché non ascolterà alcuna proposta nel corso dell’estate. Per il popolo rossonero è già una bandiera nonostante sia arrivato solo due anni e mezzo fa, l’unico che può ancora difendere quella visione che fu tanto cara a Silvio Berlusconi, 31 anni alla guida del Diavolo: «Il Milan ai milanisti».
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