History: il Milan è l’unico club italiano a vantare in bacheca la Coppa dei Campioni originale. Privilegio condiviso con pochissimi. La Coppa dei Campioni, dal 1992 rinominata Champions League, è senza ombra di dubbio la coppa più prestigiosa. Rappresenta dal 1955, anno di nascita del torneo, speranze e sogni, ambizioni e aneddoti leggendari da consegnare alla storia. Non tutti sanno però che, in Italia, il Milan è l’unica squadra a poter vantare esposta in bacheca la vera coppa. Già. Non la sua copia come tutte le altre vincitrici. Nel 1967 infatti la UEFA decise di introdurre una regola retroattiva. I club che avrebbero vinto la Coppa dei Campioni per ben 5 volte in totale o per tre consecutive, si sarebbero tenuti la versione originale. La prima squadra quindi ad averne il diritto è stato il Real Madrid (5 edizione del torneo dal 1955 al 1960). La secondo fu l’Ajax, capace di mettere a segno una tripletta storica dal 1971 al 1973. Poi toccò al Bayern Monaco, campione dal 1974 al 1977.
Nel 1994 è il momento del Milan. Lo scenario è lo stadio olimpico di Atene, l’avversario il Barcellona di Cruijff. Sulla carta il club catalano partiva con i favori del pronostico avendo il Milan anche importanti defezioni, la squadra di Capello non poté infatti schierare per la finale il capitano Franco Baresi e il compagno di reparto Alessandro Costacurta. In una serata di metà giugno, per esattezza il 18 giugno 1994, il Milan sovverte ogni pronostico, ribalta l’ordine gerarchico che vedeva vincente il Barcellona e, per mano del capitano Mauro Tassotti, alza alto al cielo la sua quinta Champions League. Il Milan giganteggia, strangola l’avversario in una morsa di talento ed esplosività senza precedenti. Il punteggio alla fine del primo tempo vede i rossoneri avanti di due gol.
La Coppa dei Campioni originale ce l’ha solo il Milan: il retroscena
Milan history, la versione in bacheca della Coppa Campioni
A segnare furono di Massaro al 22′ e allo scadere della prima frazione di Donadoni. L’onda rossonera non si placherà nella ripresa e troveranno la via delle rete prima Dejan Savićević con un pallonetto da fuori area enciclopedico, entrato di diritto nei libri di storia della competizione e, come sigillo finale Desailly. Un autentico trionfo, un successo epocale che riscrive i canoni di bellezza del calcio regalandogli le magnifiche tinte rossonere in una serata da leggenda, nel cielo greco dove per una notte sono i giocatori del Milan ad essere divinità. Partita eletta cinque anni più tardi dai tifosi rossoneri la partita del secolo del Milan. Tutto ciò nonostante le parole di Cruijff che spavaldamente prima della gara in conferenza stampa dichiarò: «I tifosi del Milan si godano questo Barcellona: agli italiani non capita tutte le settimane di vedere una squadra che gioca bene come la nostra».
Con il successo di Atene, quinto per il Milan, il club rossonero si guadagna il diritto di possedere ed esporre con fierezza in bacheca la Coppa dei Campioni originale, unico club italiano a potersi fregiare di tale onore. Ennesima prova di quanto sia europeo ed internazionale il dna rossonero e di quanto la Champions League sia una sorta prolungazione naturale per il Milan. La Coppa dei Campioni originale, per gli amanti dei dettagli, è composta interamente in argento e pesa 7,5 kg. Nel 2009 la UEFA introduce una nuova regola che stabilisce che stabilisce la sua totale e permanente proprietà della coppa. Niente più coppa originale a nessuno. Il club ristretto di club che possono vantarne il possesso in bacheca è quindi circoscritto, fino a nuovo eventuale cambio normativo, a cinque club in Europa: Real Madrid, Bayern Monaco, Ajax, Milan e Liverpool.